La Nuova Stagione

La Nuova Stagione

Parte la XXXVII Stagione Concertistica 17_18

La nuova stagione dell’Orchestra della Toscana è la numero trentasette. L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato tra i più difficili della nostra storia. Culminato nel settembre scorso con l’improvvisa e devastante perdita di Andrea Tacchi, ha posto numerosi interrogativi circa la tenuta dell’attività alla luce anche delle difficoltà finanziarie palesate nel corso del 2016. Malgrado questo la Fondazione, i suoi Professori, il personale tutto, hanno saputo trovare la forza e le risposte che servivano per andare avanti.
Oggi la Fondazione ORT è in grado di guardare con maggior ottimismo al futuro, non perché siano scomparsi i problemi, ma perché ci si è meglio attrezzati per affrontarli. È in questo spirito che segnaliamo con fierezza come l’Orchestra della Toscana, per la prima volta nella sua storia, sia diventata l’Istituzione Concertistica Orchestrale più finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del F.U.S. 2016, tangibile riconoscimento della qualità artistica e della competenza gestionale della Fondazione.
La conferma di Daniele Rustioni come direttore principale per i prossimi tre anni è stato il punto di partenza per trovare un nuovo slancio che guardi avanti. È con la sua direzione che completeremo la trilogia discografica sul ‘900 storico per Sony Classical che dopo il volume su Giorgio Federico Ghedini, uscito lo scorso anno, vede l’orchestra impegnata proprio in questi giorni nella realizzazione del terzo disco, dedicato questa volta a Alfredo Casella (nel frattempo il cd su Goffredo Petrassi è già stato completato).
Il direttore artistico Giorgio Battistelli (anche per lui un rinnovo triennale appena siglato) ha disegnato una nuova stagione che dal punto di vista della programmazione guarda in realtà fino al 2020, anno in cui l’ORT festeggerà i suoi 40 anni.
Sono due gli assi portanti della stagione nuova dell’ORT: la coerenza con cui è architettato ogni concerto e la presenza di diversi strumentisti in veste anche di direttori.
L’organicità di ciascun programma è pensata per dare al pubblico l’opportunità di focalizzare l’attenzione di volta in volta su un determinato autore, un periodo, uno stile o sulle corrispondenze che rendono affini composizioni apparentemente distanti. In questo modo viene sviluppata ed estesa l’idea alla base della programmazione della stagione appena conclusa. In quel caso si era dato uno sguardo generale al grande repertorio, volendo fornire una panoramica di quanto sembrava giusto che un ascoltatore ben informato dovesse conoscere.

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