Vittorio Zago
Vigevano (Pavia), 1967 - Ha conseguito brillantemente il diploma di pianoforte nel 1989. Dedicatosi allo studio della composizione con F.Pigato e con B.Bettinelli, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio "G.Verdi" di Milano sotto la guida di Azio Corghi. In seguito si è perfezionato al "Mozarteum" di Salisburgo con Mauricio Kagel.
Affermatosi in diversi concorsi nazionali ed internazionali (“Toru Takemitsu Award” 2000 e 2003 a Tokyo, “Camillo Togni” 2002 a Brescia, “Valentino Bucchi” 1997 e 2000 a Roma, “E. Hürlimann” 1994 a Ginevra), ha vinto nel 1994 il primo premio al 16° Concorso di Composizione "Castello di Belveglio" (con Chiù per contralto e due soprani) e il primo premio nell'edizione straordinaria del Concorso di Composizione "Goffredo Petrassi" di Parma (con Taibhsì per arpa, viola e flauto).
Le sue composizioni scritte con Paolo Ferrari hanno vinto nel 1999 il Premio “Città di Pavia” (In-abstracto complexu: (l’) attività della musica) e nel 2005 il Premio "Àlice Bel Colle" (In-divenire ulteriore).
Nel 2006 ha vinto il "Brandenburger Symphony Prize" con il quale è stato invitato a scrivere Segel, una nuova composizione per orchestra sinfonica dedicata ai Brandenburger Symphoniker. La composizione è stata eseguita nella Concert Hall del Teatro di Brandenburg nel maggio 2009. A settembre 2011 Segel verrà eseguita alla Biennale di Venezia - in una nuova versione scritta appositamente per il festival - dalla Mitteleuropa Orchestra con la direzione di Andrea Pestalozza.
Nell'ottobre 2011 l'ORT (Orchestra della Toscana) eseguirà in prima assoluta Die Trennung, una nuova composizione per orchestra scritta per il Festival Play IT a Firenze.
Sue musiche, eseguite presso alcune prestigiose società concertistiche (Società del Quartetto di Milano, Teatro Regio di Parma, Maggio Musicale Fiorentino, Festival Mozart di Salsomaggiore, Comunale di Modena, Orchestra Milano Classica, Orchestra Cantelli, Bachzaal di Amsterdam, Fondation P.Hindemith di Blonay (CH), Accademia Reale di Belle Arti di Madrid, Festival “Pianissimo 2000” di Sofia, Time of Music Festival di Viitasaari (FIN), Kumho Art Hall di Seul, Tokyo Opera City), sono state trasmesse dalle Radio Nazionali Olandese, Spagnola, Bulgara, Giapponese, dalla Radio della Suisse Romande e dal Terzo canale della RAI, incise dalla casa discografica svizzera Audio Production e pubblicate dalle case editrici Ricordi (Milano), Rugginenti (Milano) e Bèrben (Ancona).
Nel 2004 la casa editrice "O barra O" ha pubblicato un suo libro dal titolo Le giornate di un compositore in cui l'autore si concentra sul rapporto tra l'essenza del discorso musicale e l'esistenza da cui scaturisce.
Docente di composizione al Conservatorio di Musica "G.Puccini" di La Spezia, è laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano.
Die Trennung
(2011)
prima assoluta
commissione Fondazione ORT
Qui e là, vicino e lontano, consapevolezza del passato e inquietudine sul futuro. Il percorso comunicativo e creativo della partitura enfatizza il momento traumatico della separazione e dell’addio (Das Lebewohl) che è cambiamento e anche crescita spirituale. Linee sonore che si manifestano e si dipanano - in un gioco di prospettive fra l’elemento melodico e un reticolo di voci reali e apparenti - abbandonando l’orizzonte dell’evento musicale e soffocando le loro angosce in frammenti di un canto funebre (Lamento). Allusioni intervallari a Beethoven, Brahms e Ligeti, ma anche frequenze cardine e gesti strumentali trasfigurati nella loro emancipazione dovuta al distacco (Die Trennung).
Da un punto di vista strutturale, il brano ammicca a nuclei estetici e cellule tematico-simboliche presenti in altre mie composizioni al fine di plasmare un concetto dilatato di macroforma, assemblato attraverso l’opera continua del comporre. In tale prospettiva le singole opere, pur nel rispetto di un proprio rigore strutturale, non sono altro che proposte parziali e decontestualizzate di un respiro più ampio che necessita di una vigile riflessione nell’organizzare le varie componenti, lasciando e prevedendo margini di assestamento per il lavoro futuro.
V.Z.
