mercoledì 11 gennaio 2017


Roland Böer
direttore
Veronika Eberle violino

SCHUBERT Ouverture in stile italiano n.2, D.591
SCHUMANN Concerto per violino e orchestra op.posth.
BEETHOVEN Sinfonia n.1 op.21
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Robert Schumann è l’incarnazione dell’artista romantico folle e indomito, proiettato verso ideali creativi irraggiungibili. Poco dopo aver completato nel 1853 il Concerto per violino finirà matto in manicomio. E per tutto l’Ottocento graverà su questo lavoro il pregiudizio della pazzia: anche dalla signora Schumann e dagli amici del compositore verrà giudicato bizzarro, irrisolto, malato, perciò indegno di essere fatto conoscere. Soltanto nel 1937 sarà stampato e suonato, rendendogli finalmente giustizia. Oggi lo esegue Veronika Eberle, protégé di Simon Rattle che una decina d’anni fa, quando lei era ancora adolescente, la volle solista con sé e i Berliner a Salisburgo. Sul podio Roland Böer, ospite dei maggiori teatri europei e che da diverse estati, in Toscana, cura il Cartiere di Montepulciano. In programma ci sono anche l’Ouverture in stile italiano D.951 di uno Schubert ventenne infatuatosi del teatro di Rossini e la Sinfonia n.1 di Beethoven che, presentata la prima volta in pubblico nel 1800, segna simbolicamente lo spartiacque tra la musica aristocratica d’Antico Regime e quella post Rivoluzione francese, marchiata da combattivo spirito borghese. 
Barberino di Mugello, Teatro Corsini
martedì 10 gennaio 2017 ore 21.00
Firenze, Teatro Verdi
mercoledì 11 gennaio 2017 ore 21.00