giovedì 11 maggio 2017

Daniele Rustioni direttore
Maurizio Baglini pianoforte

MOZART Don Giovanni, ouverture
CHOPIN Variazioni per pianoforte e orchestra op.2 sul tema 'Là ci darem la mano' dal Don Giovanni di Mozart
ROSSINI La scala di seta, ouverture

STRAVINSKIJ Pulcinella, suite da concerto
 
Le Variazioni per pianoforte e orchestra che Chopin ha elaborato dal duetto “Là ci darem la mano” del Don Giovanni di Mozart sono la pagina che nel 1827 impose il compositore polacco, adolescente, all'attenzione dell’Europa grazie alla recensione entusiastica che ne fece il collega Robert Schumann sulla sua rivista di critica musicale. «Giù il cappello, signori, un genio!», scrisse; e pensare che queste Variazioni op.2 non racchiudono che l’embrione di quanto Chopin saprà poi fare in futuro. Le suona Maurizio Baglini, pianista pisano di solida carriera internazionale che in Toscana ha fondato dodici anni fa una rassegna sua, l’“Amiata Piano Festival”. Il resto del concerto, l’ultimo di stagione per Daniele Rustioni, orbita attorno all’idea di classicismo in musica: ossia nitore della scrittura orchestrale, rotondità delle melodie, linearità del discorso musicale, e anche un certo umorismo (magari compagno della tragedia come nell’ouverture del Don Giovanni). Perciò ecco la sinfonia rossiniana dalla Scala di seta, una farsa, e il Pulcinella di Stravinskij che, nato come balletto con scene e costumi di Picasso nel 1920, fa il verso alla commedia dell’arte settecentesca, immergendola nell’acido della modernità. 
Firenze, Teatro Verdi
giovedì 11 maggio 2017 ore 21.00
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Siena, Teatro dei Rinnovati
venerdì 12 maggio 2017 ore 21.00

 

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