Wake è la nuova opera di Battistelli

Wake è la nuova opera di Battistelli

Debutta il 14 marzo a Birmingham la nuova opera del direttore artistico dell’ORT Giorgio Battistelli

Si intitola Wake, su libretto di Sarah Woods per la regia di Graham Vick, ed è stata commissionata dalla Birmingham Opera Company. L’opera si ispira alla figura di Lazzaro (interpretato da Joshua Stewart), riportato in vita da Gesù (Elliott Carlton Hines), come narrato nel Vangelo secondo Giovanni. Ai due personaggi principali, interpretati da due attori di colore, si affiancano le due sorelle di Lazzaro, Marta (Nardus Williams) e Maria (Mimi Doulton). Dell’opera fanno parte anche 50 attori e 100 coristi, per la maggior parte volontari senza una specifica formazione artistica. Si tratta di una scelta precisa da parte della Birmingham Opera Company: l’obiettivo è quello di portare l’opera nel più ampio segmento di pubblico possibile coinvolgendo un’intera città, reclutando nel corso degli anni volontari di tutte le età. La preparazione di artisti e comparse locali per Wake è iniziata più di diciotto mesi fa.

La messa in scena avrà luogo in un posto del tutto insolito, ovvero il capannone B12 Warehouse, a Birmingham. E’ infatti consuetudine della BOC, prediligere spazi non convenzionali per le proprie rappresentazioni. L’orchestra sarà dislocata in tre punti del perimetro scenico e suonerà simultaneamente, costringendo lo spettatore ad un ascolto multi-tasking. La spazializzazione è centrale anche per la drammaturgia: gli attori infatti si muoveranno tra il pubblico, che sarà in piedi. In queste scelte c’è la volontà di vedere lo spettacolo come un’opera di teatro globale, volta a coinvolgere sensorialmente lo spettatore.

La narrazione è forte e i valori si riallacciano ad un significato attuale. Il risveglio inizia con la morte di Lazzaro e la disperazione di Marta e Maria, che diventa un’eco dell’ingiustizia e dell’infelicità della sorte dell’uomo. Ma quando Lazzaro è riportato in vita da Gesù, non è più in grado di affrontare la realtà che ha lasciato indietro. La celebrazione del suo ritorno è perseguitata dalla disperazione per il suo non ritorno. Tutto è cambiato, nulla è come una volta. Solo alla fine, in una barca circondata da un mare di persone che raccontano le proprie storie, Lazzaro riguadagna la speranza e la propria umanità grazie alla solidarietà tra i disperati.

Repliche il 17, 18, 19 e 20 marzo.

> vai al sito ufficiale

> altre informazioni dal sito Ricordi