venerdì 9 novembre 2018

venerdì 9 novembre 2018
Ospitalità

Orchestra Haydn di Trento e Bolzano
Michele Mariotti 
direttore
Miriam Prandi violoncello

BERG Tre pezzi dalla Lyrische Suite, per archi
HAYDN Concerto n.2 per violoncello e orchestra Hob.Vllb:2
BEETHOVEN Sinfonia n.5 op.67

> Programma di Sala

L’Orchestra della Toscana lascia il suo palcoscenico all’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, di cui è direttore artistico il fiorentino Daniele Spini. Sul podio, uno dei giovani italiani più stimati all’estero per il melodramma: Michele Mariotti, direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna invitato abitualmente alla Scala, al Covent Garden, all’Opéra di Parigi, Metropolitan di New York, al Festival di Salisburgo. Ma Mariotti non porta un programma lirico. Presenta, invece, Alban Berg, la Quinta sinfonia di Beethoven e il Concerto n. 2 per violoncello e orchestra di Haydn. Pagina di virtuosismo spettacolare, questa, eseguita da Miriam Prandi, allieva di Natalia Gutman e Antonio Meneses (anche diplomata in pianoforte, che continua a suonare in pubblico), mantovana che abita tra la Svizzera e Berlino e si divide tra l’attività di solista e camerista, con il Delian Quartett. Di Beethoven, invece, si ascolta la Quinta sinfonia, il cui incipit celeberrimo, lapidario, perentorio, rappresenterebbe, a detta dell’autore, “il destino che bussa alla porta”. Di Berg, i “Tre pezzi” dalla Suite lirica per archi (1928) nascondono tre le note il segreto della relazione extraconiugale del compositore con Hanna Fuchs, moglie di un suo mecenate: un sentimento bruciante che accompagnò Berg fino alla morte prematura, avvenuta nel 1935.

 

Firenze, Teatro Verdi
venerdì 9 novembre 2018 ore 21.00