Nuova incisione ORT per Sony

Nuova incisione ORT per Sony

Secondo album per Daniele Rustioni dedicato al ‘900 storico italiano: il protagonista è Petrassi

È uscito il secondo volume della trilogia dedicata al ‘900 storico italiano, co-prodotta dalla Fondazione Orchestra Regionale Toscana con Sony Classical, che la distribuisce in tutto il mondo.
Il primo titolo era stato pubblicato nel 2016, sempre diretto dalla bacchetta principale dell’ORT Daniele Rustioni, ed era dedicato alle musiche di Giorgio Federico Ghedini.
Questo nuovo CD propone alcune composizioni di Goffredo Petrassi (1904-2003), ed in particolare l’Ouverture da concerto, il Ritratto di Don Chisciotte, il Secondo Concerto per orchestra e il terzo, Recréation concertante. Petrassi, di cui a quindici anni dalla morte le programmazioni concertistiche sembrano a torto non ricordarsi più, è stato comunque tra i compositori che meglio hanno segnato lo sviluppo della musica italiana dagli anni Trenta in poi, e a suo modo è divenuto un caposcuola, anche per aver insegnato quattro decenni a Roma, tra Conservatorio e Accademia di Santa Cecilia, fino al 1978. In lui, originario di Zagarolo, sempre molto sentiti sono stati i richiami alla tradizione nazionale, specie al repertorio strumentale barocco e alla polifonia romana, espressione di un cattolicesimo di stampo secentesco, quasi misticheggiante. Ciononostante Petrassi non ha lesinato in sperimentazioni, però tendendo a una scrittura curata, elaboratissima, sempre nitida, sofistica, oggettiva: un architetto dei suoni che non ha mai preso di petto il pubblico. E anzi si è applicato con interesse al teatro, al balletto, alle colonne sonore cinematografiche, tenendo sempre contatti molto stretti con l’arte visiva (anche grazie alla moglie pittrice, Rosetta Acerbi).
La Ouverture da concerto, primo pezzo del cd, è un saggio scolastico del musicista neppure trentenne, precedente la Partita del 1932 che ne avrebbe fatto circolare velocemente il nome in Europa. Il Ritratto di Don Chisciotte è un balletto dato la prima volta a Parigi nel 1947 con coreografie di Aurel M. Milloss (alla Scala nel ‘68 ebbe la scenografie di Lucio Fontana). Chisciotte è l’emblema del ribelle – alla realtà, alle leggi del mondo in cui vive – ma la sua morte vanifica il sogno di una società diversa; il che, secondo il compositore, rappresenta un dramma per l’intera umanità. Del 1952 è il Secondo Concerto, offerto allora all’Orchestra da Camera di Basilea e al suo direttore Paul Sacher, sempre ghiotto di partiture nuove che commissionava a destra e a manca. Ispirato alle sinfonie di Haydn, vi corre dentro un tema che muta poco a poco la sua fisionomia, pur restando geneticamente uguale a se stesso. Per il Terzo Concerto – Recréation concertante, battezzato al Festival di Aix-en-Provence nel 1953 dalla bacchetta del grande Hans Rosbaud, Petrassi si ispira a due quadri di Burri di sua proprietà, e intende coniugare emozione e intelletto in una partitura molto materica, dove il colore orchestrale ora si raggruma, ora invece ne porta in evidenza l’intelaiatura lucida.
Per il settembre di questo stesso anno è prevista la pubblicazione del terzo e ultimo CD il cui protagonista sarà Alfredo Casella.

Maggio 2018

GOFFREDO PETRASSI
Orchestra della Toscana
Daniele Rustioni direttore

Ouverture da concerto
Ritratto di Don Chisciotte (suite dal balletto)
Secondo concerto per orchestra
Recréation concertante (terzo concerto) per orchestra

Tempo totale 66:56 minuti
registrato presso il Teatro Verdi di Firenze, tra il 24 ottobre 2016 ed il 1° luglio 2017
registrazione Marco Capaccioni per SoundStudioService
assistente musicale Pietro Tagliaferri
direzione e produzione esecutiva Luciano Rebeggiani
copertina e impaginazione Studio Grafico Daniela Boccadoro
Numero di catalogo 19075851502