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  • #2025 eventi #Le Vie della Musica #Stagione Concertistica

    Ceretta_Bronzi

    mercoledì 9 aprile 2025
    Firenze, Teatro Verdi
    mercoledì 9 aprile 2025 ore 21:00
    DIEGO CERETTA direttore
    ENRICO BRONZI violoncello
    Orchestra della Toscana
    Fabio Massimo Capogrosso / Salvador, Impressioni Surrealiste (2018)
    Robert Schumann / Concerto per violoncello e orchestra op.129
    Johannes Brahms / Sinfonia n.1 op.68
    Biglietti
    Intero €22,00 *
    Ridotto €18,00 *
    Under 30 €10,00
    Studenti €5,00
    (*) +€2,00 se acquistati in prevendita

    Biglietti in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita del Circuito Ticketone, e dal 17 giugno alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320 - da lunedì a venerdì ore 10:00-13:00 e 16:00-19:00)
    Per informazioni tel. 055 0681726 - teatro@orchestradellatoscana.it

    Schumann, il mentore, e Brahms, il predestinato. Robert Schumann, nella Germania della prima metà dell’Ottocento, raccoglie il lascito pesante di Beethoven, montagna che prova caparbiamente a scalare. Ma invano, dal suo punto di vista. Perciò consegna questo compito a un giovane compositore, un talento come ne nascono di rado. È Johannes Brahms, investito di un compito storico, da cui però si sente schiacciato. E l’anelata sinfonia, a cui Schumann lo indirizza già nel 1853 (poco tempo prima di finire in manicomio, dove termina i suoi giorni), arriva a compimento soltanto ventitré anni dopo, nel 1876. È la prima di quattro sinfonie, la più tormentata e tortuosa, che nel finale evoca l’Inno alla gioia dalla Nona di Beethoven. E appunto la Sinfonia n.1 di Brahms – che qualcuno, all’epoca, soprannominò “la Decima di Beethoven” – si ascolta diretta dal direttore principale Diego Ceretta. Precede il Concerto per violoncello e orchestra di Schumann, che lo stesso compositore lo descriveva come “un pezzo sereno”, per l’occasione interpretato da Enrico Bronzi, musicista dai tanti interessi: componente del Trio di Parma, insegnante al Mozarteum di Salisburgo, direttore artistico di festival e stagioni concertistiche. Il programma comprende anche una pagina del 2018, Impressioni surrealiste di Fabio Massimo Capogrosso, compositore umbro oggi quarantenne conosciuto dal grande pubblico per colonne sonore per gli ultimi film di Marco Bellocchio, Effetto notte e Rapito.





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