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  • #2025 eventi #Stagione Concertistica

    Ceretta

    giovedì 8 maggio 2025
    Firenze, Teatro Verdi
    giovedì 8 maggio 2025 ore 21:00
    DIEGO CERETTA direttore
    Orchestra della Toscana
    Alfredo Casella / Serenata per orchestra, op.46bis
    Keiko Devaux / prima esecuzione italiana
    Pëtr Il'ič Čajkovskij / Sinfonia n.4 op.36
    in collaborazione con Accademia Chigiana di Siena
    Biglietti
    Intero €22,00 *
    Ridotto €18,00 *
    Under 30 €10,00
    Studenti €5,00
    (*) +€2,00 se acquistati in prevendita

    Biglietti in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita del Circuito Ticketone, e dal 17 giugno alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320 - da lunedì a venerdì ore 10:00-13:00 e 16:00-19:00)
    Per informazioni tel. 055 0681726 - teatro@orchestradellatoscana.it

    “Bisogna sempre correre dei rischi nella composizione”, afferma Keiko Devaux, compositrice canadese nata nel 1982 di cui l’ORT propone un pezzo in prima esecuzione italiana. Per lei – che ha studiato anche con Salvatore Sciarrino all’Accademia Chigiana di Siena – suscitare emozioni non è tabù, come lo è stato a lungo tra i compositori del secondo Novecento. Puntano al nitore della scrittura i suoi pezzi, non nascondono la loro vulnerabilità, tendono a sviluppare gesti ed esperienze musicali affinché il pubblico resti sospeso, fluttuante, nel tempo e nello spazio dell’ascolto. Nel programma affidato al nostro direttore principale Diego Ceretta, la nuova pagina di Devaux si trova accanto a due composizioni che più diverse non potrebbero essere: la Serenata op.46bis per orchestra d’archi di Alfredo Casella, un’assoluta rarità, e la Quarta sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij, caposaldo del repertorio sinfonico tardo romantico adorato dal pubblico. Un mare in piena di emozioni, scritto da Čajkovskij tra il 1876 e il 1878, periodo tra i più bui dell’esistenza del compositore che, nel tentativo di redimersi dall’omosessualità aveva preso l’incauta decisione di sposare un’allieva. Matrimonio durato poche ore. L’autore illustra così il significato occulto della sinfonia. Pessimistico. Poiché vi è dipinto il Fato, “la forza inesorabile che impedisce alle nostre speranze di felicità di avverarsi; che sta in agguato, gelosamente, per impedire che il nostro benessere e la nostra pace possano diventare piene e senza nubi: una forza che, come la spada di Damocle, pende perpetuamente sul nostro capo e di continuo ci avvelena l’anima”.





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