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  • #2024 eventi #Stagione Concertistica

    Concerto di Inaugurazione

    mercoledì 30 ottobre 2024
    Firenze, Teatro Verdi
    mercoledì 30 ottobre 2024 ore 21:00
    DIEGO CERETTA direttore
    FRANK PETER ZIMMERMANN violino
    Orchestra della Toscana
    Ludwig van Beethoven / Egmont ouverture, op.84
    Robert Schumann / Concerto per violino e orchestra
    Felix Mendelssohn-Bartholdy / Sinfonia n.3 op.56 'Scozzese'
    Biglietti
    Intero €22,00 *
    Ridotto €18,00 *
    Under 30 €10,00
    Studenti €5,00
    (*) +€2,00 se acquistati in prevendita

    Biglietti in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita del Circuito Ticketone, e dal 17 giugno alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320 - da lunedì a venerdì ore 10:00-13:00 e 16:00-19:00)
    Per informazioni tel. 055 0681726 - teatro@orchestradellatoscana.it

    Il concerto inaugurale è il primo dei cinque appuntamenti di stagione con Diego Ceretta, nostro direttore principale: un talento oggi ventisettenne che negli ultimi mesi ha arricchito la sua esperienza professionale, già significativa, con debutti notevoli e successi eclatanti. Il programma che Ceretta propone è incentrato su due capisaldi del repertorio sinfonico ottocentesco, pagine che intendono raffigurare in suoni soggetti letterari e scene di natura. Si tratta dell’ouverture Egmont di Ludwig van Beethoven, ispirata dal dramma omonimo di Goethe, e la Sinfonia Scozzese di Felix Mendelssohn, che mette sul pentagramma le impressioni suscitate nel compositore dal brumoso paesaggio della Scozia. Partitura a suo modo sperimentale con i quattro movimenti standard saldati in un unico arco poetico, anziché separati. In programma anche il Concerto per violino e orchestra di Robert Schumann, tra le pagine più enigmatiche, meno comprese della storia della musica. Scritto nel 1853, pochi mesi prima che il compositore finisse in manicomio (dove tre anni dopo morì). Non piacque all’amico, grande virtuoso dell’archetto Joseph Joachim a cui era stato dedicato, e dispiaceva pure alla moglie di Schumann, Clara, pianista insigne. Entrambi lo giudicavano un’opera discontinua che alternava momenti molto espressivi ad altri rigidi e arzigogolati. Perciò restò inedito e ineseguito fino al 1937, ottantaquattro anni dopo la stesura. Tuttora resta ai margini del grande repertorio. A suonarlo è Frank Peter Zimmermann, uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, che imbraccerà il suo Stradivari “Lady Inchiquin” datato 1711.





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