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  • La Villa di Poggio a Caiano




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    La musica che portiamo nelle ville medicee non è invenzione moderna, ma tradizione consolidata che coinvolge anche altre forme artistiche. In questo articolo si approfondisce con semplicità e leggerezza, ma con precisi riferimenti e competenza, il rapporto tra Poggio a Caiano e la musica.

    Musica, poesia, teatro: la villa di Poggio a Caiano è sempre stata scenario di attività artistiche di alto livello. Voluta da Lorenzo il Magnifico, la villa racchiude in sé tanti tesori, quali il fregio e la volta a botte del portico d’ingresso; la maestosa scalinata del Poccianti; il famoso Salone cinquecentesco con gli affreschi di Pontormo, Andrea del Sarto e Allori; l’affresco tardosecentesco del Gabbiani; le decorazioni ottocentesche ed il meraviglioso parco. Tra i tesori della villa si cela al pian terreno un grazioso teatro che compare già in documenti della fine del Seicento con il nome teatro delle commedie.

    Il Teatro delle Commedie dentro la Villa di Poggio a Caiano

    Ampliato nel 1791 per volere del Granduca Ferdinando III, questo teatro ha ospitato numerose rappresentazioni teatrali, liriche e musicali. Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, vi faceva qui rappresentare opere di autori come Spontini e Paer, interpretate da importanti cantanti dell’epoca. Ma il più illustre musicista che si esibì in villa fu senza dubbio il celebre violinista Paganini, membro della corte di Elisa, nonché maestro personale di violino di suo marito Felice Baciocchi. Pare che Paganini avesse anche acquistato una casa a Poggio a Caiano in cui alloggiare quando era chiamato in villa dai Granduchi.

    Il teatro presenta ancor oggi un meraviglioso sipario che fu dipinto da Luigi Catani nel 1806 con un’immagine che intende rivelare agli spettatori di essere entrati in un luogo deputato alla musica e alle arti: sull’Elicona, Atena e Apollo eseguono un soave concerto; Atena suona l’aulos, mentre Apollo accompagna il suo canto con la cetra. Le due divinità protettrici delle arti accordano il suono degli strumenti a fiato con quello degli strumenti a corda creando un’armonia superiore secondo il vecchio detto neoplatonico che l’armonia risiede nella concordia degli opposti.

    Non rimane che avventurarsi in questo posto eletto dalle arti per lasciarsi avvolgere dalla magia del suo fascino.

    Chi volesse vedere altre immagini del Teatro delle commedie può trovarle seguendo questo link.

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