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  • Chiquito e gli archi dell’ORT

    Un concerto a sostegno dell’Ucraina

    Venerdì 25 marzo, al Teatro Verdi di Firenze ore 21.00, il recupero del concerto con William Chiquito, annunciato per lo scorso 27 gennaio e poi rinviato a causa Covid. In programma Mozart, un inedito arrangiamento bachiano di Mario Castelnuovo-Tedesco e il celebre quartetto La morte e la fanciulla di Schubert nella trascrizione di Mahler. Il concerto sarà dedicato alla Comunità Ucraina di Firenze.

    Tra i più originali della stagione, questo concerto per la pace in Ucraina, vede protagonista la compagine degli archi dell’ORT, guidata dal primo violino William Chiquito, concertatore per l’occasione della sua nuova orchestra: non sarà difficile per chi, come lui, da diverso tempo è abituato a stare alla testa di un quartetto – il Quartetto Henao, nato nel 2014 fra strumentisti di Santa Cecilia e riconosciuto miglior quartetto dell’anno nel 2019.
    Primo violino dell’ORT da marzo 2021, il colombiano trentatreenne, viene da Roma, dalla prestigiosa Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato violino di fila. Nato a Medellín, è cresciuto in un quartiere difficile, per fortuna sulla sua strada ha incontrato casualmente la musica, grazie ai progetti sociali di orchestre infantili e giovanili presenti in tante nazioni dell’America Latina. Il talento e la tenacia l’hanno preservato, come anche il supporto di un artista suo connazionale come Fernando Botero, lo scultore e pittore colombiano, che lo ha sostenuto con un borsa di studio alla Scuola di Musica di Fiesole, dove il talentuoso William è divenuto poi il più giovane docente della scuola.

    In programma arrangiamenti e trascrizioni per orchestra di archi, opere a volte dimenticate o riscoperte, ma in qualche modo parte della storia della musica cameristica. Si inizia dal Divertimento di un Mozart adolescente che – di ritorno dai suoi viaggi in Italia con il padre – compone uno dei suoi primi esperimenti nel campo del quartetto per archi, con una scrittura che è aperta anche a una orchestra da camera. Cuore del concerto, una partitura inedita a lungo dimenticata del grande compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco: il suo arrangiamento per archi della Partitura in si minore per violino di Johann Sebastian Bach verrà eseguito per la prima volta, dopo un’attenta revisione, condivisa dagli eredi, e realizzata dal manoscritto autografo, appositamente per l’ORT (Edizioni Curci, l’editrice che ne curerà la pubblicazione, dopo la sua esecuzione). Verrà consegnata così ai tempi moderni quest’opera mai pubblicata, dopo che fu eseguita per la prima volta in un festival bachiano a Los Angeles nel 1951, con il compositore ancora in vita. Castelnuovo-Tedesco è un autore le cui opere nel dopoguerra sono uscite dai cartelloni europei, ma che nel terzo millennio godono di una entusiastica riscoperta. A causa delle leggi razziali, fu costretto a fuggire in America dove si guadagnò da vivere scrivendo colonne sonore per Hollywood e insegnando a futuri maestri del genere, come Henry Mancini e John Williams.
    In chiusura un’altra trascrizione, firmata Gustav Mahler a fine Ottocento, di uno dei più belli e strazianti quartetti d’archi di Schubert, Quartetto in re minore D.810 meglio conosciuto come “La morte e la fanciulla”.

    Il concerto replicherà martedì 29 marzo al Teatro Verdi di Pisa, ospite del cartello dei Concerti della Normale 21/22.
    L’appuntamento del 25 marzo, sarà dedicato agli ucraini di Firenze a cui ci unisce anche la vicinanza con la loro parrocchia greco-cattolica di che si trova esattamente dietro al nostro Teatro Verdi. Il parroco è Don Volodymyr Voloshyn; originario di Leopoli, è in Italia da vent’anni. La comunità ucraina di Firenze è formata da poco meno di duemila persone, un numero che sta aumentando in queste settimane per via del conflitto in corso. In questi giorni la chiesa è diventata momento di aggregazione e raccolta per ogni genere di auto che sia possibile organizzare. Per dare una mano l’ORT ha pensato di dedicare questo concerto a questa comunità, per accendere un faro su questa realtà e per sensibilizzare il nostro pubblico. È sempre molto gradita la donazione in denaro che verrà utilizzata per i progetti della scuola ucraina della parrocchia e anche per le famiglie in difficoltà economiche. C’è un conto corrente da utilizzare per versamenti in denaro e, prima del concerto e durante l’intervallo, sarà possibile fare una donazione direttamente in teatro. PER MAGGIORI INFO > CLICCA QUI


    Si accede al concerto con i biglietti già acquistati per la data del 27 gennaio.
    Per l’acquisto di nuovi Biglietti la vendita prosegue alla Biglietteria del Teatro Verdi, nei punti vendita del circuito Box Office e online su teatroverdifirenze.it
    Intero € 17,00 – Ridotto € 15,00 (+ prevendita)

    Biglietteria del Teatro Verdi
    via Ghibellina, 97 – Firenze
    Nuovo orario dal 22 marzo: da martedì a venerdì ore 16-19
    Nei giorni di spettacolo serali ore 16-19 e 20-21
    tel. 055 212320
    teatro@orchestradellatoscana.it

    22 marzo 2022

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