Debutto spagnolo
Siamo impegnati in questi giorni in un breve tour in Spagna. Ieri sera abbiamo debuttato a Valladolid, questa sera replichiamo a Salamanca.
L’Orchestra della Toscana è stata ospite ieri sera a Valladolid nella Stagione 25-26 dell’Orchestra Sinfonica di Castiglia y León, portando in Spagna un programma che ha attraversato il primo Romanticismo tedesco con uno sguardo ben puntato verso l’Italia.
Sul podio, il direttore principale dell’ORT, Diego Ceretta, ha costruito un percorso in due parti capace di mettere in dialogo mondi apparentemente lontani ma, in realtà, intimamente connessi. La serata si è aperta con l’Ouverture, Scherzo e Finale op. 52 di Robert Schumann, pagina di slancio e tensione narrativa, seguita dal Concerto per clarinetto n. 2 in mi bemolle maggiore op. 74 di Carl Maria von Weber, uno dei vertici del repertorio romantico per lo strumento.
Protagonista di questa prova virtuosistica è stato il giovane clarinettista Kevin Spagnolo, interprete di grande personalità, capace di coniugare brillantezza tecnica e naturalezza espressiva, ammirato qualche giorno fa nel nostro Teatro Verdi a Firenze.
Nella seconda parte il programma ha messo a fuoco l’influsso italiano sul Romanticismo centroeuropeo: dall’Ouverture in stile italiano D. 591 di Franz Schubert fino alla Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana” di Felix Mendelssohn, pagina celeberrima che ha chiuso la serata con energia luminosa e ritmo trascinante.
La tappa spagnola si inserisce nel tour internazionale dell’ORT, che comprende anche una performance al Centro delle Arti Sceniche e della Musica (CMAE) di Salamanca. Un’occasione preziosa di confronto e di dialogo artistico, nel segno di una vocazione che da sempre accompagna l’Orchestra: portare la propria identità musicale oltre i confini, intrecciando tradizioni e prospettive diverse davanti a pubblici nuovi.
