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    Respiro francese



    La solista sarda Silvia Careddu chiude la 45ª stagione dell’Orchestra della Toscana interpretando il celebre Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, pagina virtuosistica tra le più amate del repertorio novecentesco


    C’è un modo speciale di chiudere una stagione concertistica: affidare il finale a un’artista capace di raccontare, con il proprio suono, un’intera idea di musica. È quello che accadrà questa sera con l’ultimo appuntamento della 45ª stagione dell’Orchestra della Toscana, che avrà come protagonista la flautista Silvia Careddu, una delle interpreti italiane più autorevoli e apprezzate del panorama internazionale.

    Sul palco del Teatro Verdi, diretta da Diego Ceretta, Careddu interpreterà il Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, una delle pagine più brillanti e affascinanti del repertorio novecentesco dedicato al flauto. Composto nel 1934, il concerto unisce eleganza francese, slancio ritmico e grande virtuosismo tecnico, richiedendo al solista una straordinaria varietà timbrica e una continua capacità narrativa. Caratteristiche che appartengono pienamente all’arte interpretativa di Silvia Careddu.

    Silvia Careddu

    Flautista tra le più apprezzate e riconosciute della scena internazionale, Careddu rappresenta oggi una delle voci italiane più autorevoli nel panorama orchestrale europeo. Attualmente primo flauto dell’Orchestre National de France, ha ricoperto lo stesso ruolo in istituzioni di primissimo piano come la Konzerthausorchester Berlin, i Wiener Symphoniker e i Wiener Philharmoniker, costruendo una carriera che attraversa le principali capitali musicali del continente.

    Nata a Cagliari, ha iniziato il proprio percorso formativo al Conservatorio della sua città, per poi proseguire al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, dove ha conseguito il Premier Prix “à l’unanimité avec les félicitations du jury”, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del sistema accademico francese. Fondamentale nella sua crescita artistica è stato anche l’incontro con il grande maestro Aurèle Nicolet, che ne ha seguito il perfezionamento interpretativo.

    La svolta internazionale arriva nel 2001, con la vittoria del Primo Premio e del Premio del Pubblico al Concours International d’Exécution Musicale de Genève, che la impone all’attenzione della scena europea. Da quel momento, la sua attività si sviluppa rapidamente accanto ad alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker e la London Symphony Orchestra, oltre a collaborazioni con la Mahler Chamber Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe.

    Careddu in prova con l’ORT diretta da Diego Ceretta

    Accanto alla carriera orchestrale e solistica, Silvia Careddu ha sviluppato un’intensa attività cameristica e discografica, collaborando anche con etichette di riferimento come Deutsche Grammophon e Decca. È inoltre membro fondatore dell’Alban Berg Ensemble Wien, formazione con cui esplora il repertorio cameristico del Novecento.

    Il suo profilo artistico si completa con un’importante attività didattica: insegna alla Zürcher Hochschule der Künste ed è Visiting Professor alla Royal Academy of Music di Londra. Tiene regolarmente masterclass in Europa, Asia e Stati Uniti ed è spesso invitata come membro di giuria nei principali concorsi internazionali.

    La sua presenza questa sera sul palco dell’ORT ha un significato speciale: chiude la 45ª stagione e racconta un’idea di musica internazionale, radicata e profondamente umana.

    È anche questo il tratto distintivo di Silvia Careddu: una presenza autorevole sulla scena mondiale, unita a una sobrietà espressiva che rende il suo flauto una voce, più che un virtuosismo.

    Fondazione Orchestra Regionale Toscana - Partita I.V.A. 01774620486 Privacy Policy | Cookie Policy Realizzazione sito WWS Snc