Un’elegante dimora storica immersa tra i vigneti del Chianti Rufina custodisce una storia di arte, nobiltà e cultura contadina. La Villa di Poggio Reale ha attraversato i secoli sempre conservando la sua maestosità scenografica. Per l’ORT è un esordio che apre un nuovo dialogo con il territorio.
Dalle origini dei Mormorai alla trasformazione in dimora di rappresentanza
Costruita nel XVI secolo per volere della nobile famiglia fiorentina dei Mormorai di Majano — il cui stemma appare ancora oggi scolpito sopra uno dei portali del salone principale —, la villa nasce come sobria residenza di campagna situata in una posizione strategica e panoramica. Nel corso del Seicento e del Settecento, passata di proprietà alle famiglie Berardi e Liccioli, la struttura conobbe importanti interventi di ampliamento che la trasformarono progressivamente in uno scenografico palazzo di rappresentanza e luogo di grandi ricevimenti.

Quel soggiorno del Granduca: l’origine del nome “Poggio Reale”
A conferire alla villa il nome con cui la conosciamo oggi fu un episodio avvenuto nel 1829. Il Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena vi soggiornò rimanendo affascinato dalla bellezza e dalla quiete del luogo: fu in seguito a quella visita illustre che l’edificio prese il nome di “Poggio Reale”. Annunciata dal suo monumentale viale di cipressi, affiancata dalla caratteristica “Ragnaia” (il bosco di lecci secolari) e arricchita nell’Ottocento da una cappella gentilizia e da eleganti limonaie, la villa è divenuta oggi una proprietà del Comune di Rufina e rappresenta un bene di inestimabile valore culturale per l’intera comunità.
Cultura del vino e arte nel cuore della Valdisieve
Oltre al suo indiscutibile pregio storico e paesaggistico, Poggio Reale è da sempre legata alla produzione vitivinicola di eccellenza del Chianti Rufina. La tenuta e i suoi terreni hanno rappresentato per secoli il centro propulsore dell’economia agricola locale. Attualmente la villa ospita il Museo della Vite e del Vino, un percorso espositivo nato per tutelare e documentare la memoria della civiltà contadina che ha plasmato questo angolo di Toscana. Arricchisce le risorse culturali del luogo anche il Museo Mario Romoli, che raccoglie opere dell’artista fiorentino e una ricca documentazione.

La grande musica d’estate: l’ORT per Ville e Giardini Incantati
La Villa di Poggio Reale è una novità nei programmi estivi dell’ORT, e anche per il nostro pubblico sarà una piacevole scoperta.
Sabato 1° agosto, l’Orchestra della Toscana, diretta da Michaël Cousteau e con la partecipazione del soprano Letizia Bertoldi, offrirà al pubblico un concerto nel suggestivo parco di questa splendida dimora nell’ambito della rassegna Ville e Giardini Incantati 2026. Il programma, interamente dedicato alla brillantezza del Settecento, accosta capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart (dalle ouverture di La finta giardiniera e la Sinfonia n. 36 “Linz”, fino alle celebri arie K 418 e Der Hölle Rache da Il flauto magico) all’ouverture de La forza delle donne di Pasquale Anfossi.
Per info e biglietti potete visitare la pagina dedicata sul nostro sito.
Nome Villa di Poggio Reale
Indirizzo Viale Duca della Vittoria 7, 50068 Rufina (FI)
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