Falsi d’autore
Novità di questa Stagione, una piccola galleria di “falsi d’autore”: immagini, opere originali ma ispirate ad alcuni grandi capolavori dell’arte visiva e collegate in qualche modo alla nostra attività musicale.
Al solito, ci piace mescolare le carte, i generi, i linguaggi. Per la nostra 44.a Stagione Concertistica abbiamo deciso di collegare ancora una volta la musica all’arte visiva. Lo faremo creando delle immagini originali ispirate al lavoro di grandi artisti di tutte le epoche. Una galleria di “falsi d’autore”, uno al mese, alla ricerca di un significato simbolico. Pubblicheremo questi lavori sui programmi di sala dei nostri concerti al Teatro Verdi e ne faremo anche dei manifesti da collezione.
Il primo “falso” verrà pubblicato in concomitanza con la nostra inaugurazione del 30 ottobre e si ispirerà a Il tradimento delle immagini, un olio su tela dipinto da René Magritte nel 1929 e conservato nel Los Angeles County Museum of Art. L’opera originale, riprodotto qui a lato, ha una pipa al centro e la frase recita “Ceci n’èst pas une pipe”.
Con questo paradosso, Magritte intendeva dimostrare il contrasto tra rappresentazione e realtà. L’opera, contestando la raffigurazione della pipa (non si tratta evidentemente di una pipa, bensì di una sua rappresentazione in immagine), mira a mettere in risalto la differenza di tangibilità e consistenza che il mondo della realtà ha con quello dei segni, invitando nello stesso tempo alla riflessione sulla complessità del linguaggio. Al tempo stesso c’era l’idea di rinnegare la pittura classica, secondo cui vi era un legame indissolubile tra l’immagine e la realtà.
Per scoprire come abbiamo trasformato questo celebre dipinto basterà attendere qualche giorno, quando pubblicheremo l’anteprima del nuovo programma di sala.