Un giardino tra le Mura. L’Orchestra della Toscana suona a Lucca, in uno dei luoghi più affascinanti e sorprendenti della città.
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Un'orchestra è come il mondo:deve contenere tutto
L’Abbazia di Passignano
Una storia che inizia da lontano e che rappresenta una grande eredità culturale. Passignano è stata teatro di molte vicende religiose e politiche ed è arrivata ai nostri giorni senza perdere il suo fascino. Per l’ORT è una piacevole consuetudine dei suoi programmi estivi.
Villa di Poggio Reale
Un’elegante dimora storica immersa tra i vigneti del Chianti Rufina custodisce una storia di arte, nobiltà e cultura contadina. La Villa di Poggio Reale ha attraversato i secoli sempre conservando la sua maestosità scenografica. Per l’ORT è un esordio che apre un nuovo dialogo con il territorio.
Villa La Petraia
Un un luogo speciale che ha ospitato molte figure importanti, dai Medici a Vittorio Emanuele II. È anche una delle meravigliose ville medicee patrimonio Unesco dell’umanità e accoglie i concerti di Ville e Giardini incantati.
Poggio a Caiano
La musica che portiamo nelle ville medicee non è invenzione moderna, ma tradizione consolidata che coinvolge anche altre forme artistiche. In questo articolo si approfondisce con semplicità e leggerezza, ma con precisi riferimenti e competenza, il rapporto tra Poggio a Caiano e la musica.
Un Belvedere su Firenze
Un gioiello rinascimentale che abbraccia Firenze dall’alto, il Forte di Belvedere diventa palcoscenico per il secondo anno di fila dell’Orchestra della Toscana. Musica e storia si fondono sotto le stelle in un’esperienza unica tra arte, paesaggio e cultura.
Wiener Stimmung
Un viaggio nella sonorità del violone viennese A differenza degli altri strumenti della famiglia del violino, che nel corso del periodo barocco avevano trovato uno standard dal punto di vista della forma e dell’accordatura, il contrabbasso come lo conosciamo oggi si è consolidato solo verso la fine del diciannovesimo secolo. Per più di tre secoli
Respiro francese
La solista sarda Silvia Careddu chiude la 45ª stagione dell’Orchestra della Toscana interpretando il celebre Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, pagina virtuosistica tra le più amate del repertorio novecentesco C’è un modo speciale di chiudere una stagione concertistica: affidare il finale a un’artista capace di raccontare, con il proprio suono, un’intera idea di musica. È quello
Ad Lucem
Prima assoluta a Carrara per la nuova commissione della Fondazione ORT: Ad Lucem. Un viaggio sonoro dalla tensione iniziale a una luce attesa, fragile e sospesa, si replica mercoledì a Firenze. Il racconto del compositore Matteo Rubini