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  • #2025 eventi #Gruppi da Camera #I Concerti Aperitivo

    Vince la Musica

    domenica 2 marzo 2025
    Firenze, Palazzo Firenze (ex Relais Santa Croce)
    domenica 2 marzo 2025 ore 11:00
    Quartetto dell'ORT
    Dmitrij Šostakovič / Quartetto per archi n.8 in do minore, op.110
    Wolfgang Amadeus Mozart / Quartetto per archi n.21 in re maggiore K.575
    Durata 50 minuti circa / non è previsto intervallo
    violini Giacomo Bianchi, Franziska Schötensack
    viola Stefano Zanobini
    violoncello Augusto Gasbarri
    ***
    I CONCERTI APERITIVO
    della domenica mattina
    a Palazzo Firenze by Baglioni Hotels & Resorts
    via Ghibellina, 87 - Firenze
    Biglietti
    Posto unico €12,00 concerto + aperitivo
    Biglietti in vendita da martedì 21 gennaio presso la Biglietteria del Teatro Verdi (ORARI > CLICCA QUI), nei punti vendita del circuito Ticketone (più commissioni), e online su Ticketone.it (più commissioni).
    Si accede all'aperitivo dopo il concerto, presentando il biglietto.
    Info - tel. 055 212320
    teatro@orchestradellatoscana.it

    Il Quartetto n.8 di Šostakovič è suggellato da una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”. Il compositore trovò il modo di esprimere tramite questa composizione il suo stato emotivo profondamente turbato dalla vista della devastazione della città di Dresda, rasa al suolo dai bombardamenti inglesi e americani appoggiati dall’Unione Sovietica. Nonostante la profonda drammaticità della composizione ricordiamo come Šostakovič era solito esortare l’ascoltatore della sua musica non solo a cogliere la cruda verità del suo significato, ma anche a proclamare quanto meravigliosa sia la vita.

    Il Quartetto K.575 di Mozart è uno dei tre quartetti “Prussiani” commissionatigli appunto da re Federico Guglielmo II di Prussia. Il fatto che quest’ultimo fosse violoncellista giustifica l’elaborata parte del violoncello che spicca in dialogo con quella del primo violino. La tonalità in re maggiore (secondo il trattato di Schubert “Estetica dell’arte musicale”) era associata alla gaiezza, alla brillantezza, ma anche alla volontà di nascondere certi sentimenti giungendo in una dimensione più intima, raccolta, a tratti di una velata malinconia. L’utilizzo di questa tonalità forse riflette il momento in cui Mozart scrisse questi tre quartetti: nel giugno del 1789 dovette cederli per una somma irrisoria a un editore di Vienna perché costretto dalla necessità e tormentato dalla cattiva salute.




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