La “prima” di Marcano
C’è grande attesa per il debutto di Glass Marcano alla guida dell’ORT. A presentarci il programma del concerto è il direttore artistico Daniele Spini.
“Il caso – ma forse il caso non esiste? – ha voluto che a interpretare questo programma fossero due donne. Si tratta anche di due donne molto giovani: e qui il caso di sicuro non c’entra, visto che un po’ da sempre è politica dell’Orchestra della Toscana far conoscere e aiutare a crescere volti nuovi. Forse invece non è un caso – ammesso che il caso esista – se queste due giovani donne provengono entrambe da altre culture, e specificamente da due paesi che hanno alle spalle una tradizione musicale meno radicata nella storia rispetto ad altri: forse almeno per le faccende dell’arte c’è una globalizzazione buona, alla quale l’ORT guarda con grande attenzione.
Invece è proprio un caso se almeno una delle tre composizioni in programma è frutto di un autore giovane: un Fryderyk Chopin ventenne, non ancora trapiantato a Parigi, non ancora celebre al di fuori del suo paese. Ma non erano certo decrepiti gli altri due autori presenti in questa sintesi – non casuale – di storie artistiche di estrazioni diverse: Gabriel Fauré, autore a trentadue anni di una prima versione, per pianoforte, della Pavane; e Igor Stravinskij, che a meno di quarant’anni elabora in Pulcinella i Pergolesi autentici o presunti inventando il Neoclassicismo. Sullo sfondo, Parigi, la capitale culturale più cosmopolita e brillante: dove il polacco Chopin, quasi obbedendo a un richiamo implicito nella sua identità artistica, si sarebbe presto trasferito per diventarne uno dei cittadini musicali più illustri, dove Fauré visse e agì per settant’anni, dove il russo Stravinskij ancora giovane si impose fra i protagonisti del suo tempo e per la quale creò Pulcinella“.
Daniele Spini
