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  • #2026 eventi #Concerti d'Estate #Gruppi da Camera #Ville e Giardini incantati

    Sextuors Concertants

    domenica 12 luglio 2026
    Firenze, Giardino della Villa Medicea di Castello
    domenica 12 luglio 2026 ore 18:30
    Sestetto dell'ORT
    Wolfgang Amadeus Mozart / Grande sestetto concertante per sestetto d'archi - della Sinfonia concertante K 364
    Pëtr Il'ič Čajkovskij / Souvenir de Florence op. 70, per sestetto d'archi
    Durata 60 minuti circa / non è previsto intervallo
    violini Giacomo Bianchi, Franziska Schötensack
    viole Stefano Zanobini, Francesca Piccioni
    violoncello Augusto Gasbarri, Klara Wincor

    VILLE E GIARDINI INCANTATI
    decima edizione / 2026
    Biglietti
    Intero €15,00 - Ridotto soci Unicoop Firenze €12,00
    + commissioni a seconda del canale di acquisto
    Biglietti in vendita dal 5 MAGGIO alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055212320 - ORARI > CLICCA QUI), nei punti vendita del Circuito Ticketone; online su Ticketone.it sul luogo prima del concerto (solo se non esauriti in prevendita). Info: tel. 0550681726 - teatro@orchestradellatoscana.it

    VISITE gratuite dalle ore 17:00 a cura del personale MiC in servizio presso le Ville. Le visite avverranno per singoli gruppi con partenze scaglionate ogni 30 minuti.

    Il titolo, Sextuors Concertants, suggerisce subito l’idea di dialogo: sei strumenti ad arco che, pur nella forma cameristica, si muovono con lo spirito del concerto, mettendo in risalto ora l’uno ora l’altro, in un continuo gioco di scambi e rilanci.

    È proprio questa dimensione concertante, cioè partecipativa e brillante, a legare i due capolavori in programma. Il Grande sestetto concertante è una raffinata trascrizione ottocentesca della celebre Sinfonia concertante K 364 di Mozart, originariamente pensata per orchestra e due solisti. In questa versione, la partitura si compatta e si fa più intima, ma conserva tutto il fascino del dialogo tra le voci, in un perfetto equilibrio tra virtuosismo e cantabilità.

    Čajkovskij, con il suo Souvenir de Florence, sembra rispondere a questa idea con un linguaggio diverso, più romantico e passionale, ma ugualmente concertante: ogni strumento ha un ruolo ben definito, e il tessuto musicale, ricco e stratificato, mantiene una tensione continua tra slancio lirico e rigore architettonico. È una composizione che guarda alla tradizione europea ma con un’anima profondamente russa, e che nel sestetto trova una forma ideale per esprimere sia l’intimità sia l’energia collettiva.
    Due modi diversi di intendere il dialogo musicale, due epoche, due mondi espressivi. Un’unica idea: quella di sei strumenti che non accompagnano, ma raccontano insieme.









    Villa Medicea di Castello


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