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  • #2021 #Le Vie della Musica #Stagione Concertistica

    Chauhan_Ferrández

    venerdì 12 novembre 2021
    Firenze, Teatro Verdi
    venerdì 12 novembre 2021 ore 21:00
    ALPESH CHAUHAN direttore
    PABLO FERRÁNDEZ violoncello
    Orchestra della Toscana
    Alberto Cara / Forse semilia miglia di lontano (2021) *
    Edward Elgar / Concerto per violoncello e orchestra op.85
    Johannes Brahms / Sinfonia n.4 op.98
    * brano in prima esecuzione assoluta / commissione Fondazione ORT in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri
    Biglietti
    Intero € 17,00
    Ridotto € 15,00
    + €2,00 di prevendita

    In vendita da mercoledì 1° settembre alla Biglietteria del Teatro Verdi (dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00 e 15.00-17.00), nei punti vendita del circuito Box Office e online su Ticketone.

    Due assi, e quasi coetanei, il direttore Alpesh Chauhan e il violoncellista Pablo Ferrández. L’uno, nato a Birmigham nel 1990 e cresciuto in una famiglia numerosa dove si intrecciano radici africane e indiane, si è avvicinato alla musica grazie al violoncello che da bambino studiava mentre la madre seguiva in tv i film di Bollywood. Poi lo strumento l’ha lasciato, preferendogli il podio. Ora, da direttore principale dell’orchestra Toscanini di Parma e della Birmingham Opera Company, è ambasciatore dell’ente filantropico inglese “Awards for Young Musicians”, che si propone di fornire supporto per lo studio della musica a giovani provenienti da contesti svantaggiati. Ferrández, nato a Madrid nel 1991 in una casa di musicisti, dal violoncello non si è mai separato: adesso – che si trova a collaborare con Daniele Gatti, Gustavo Dudamel e la violinista Anne-Sophie Mutter – può suonare uno Stradivari concessogli in comodato da una fondazione nipponica grazie al fatto di aver vinto uno dei pochi concorsi ancora capaci di lanciare una carriera, il Čajkovskij di Mosca. Insieme, Ferrández e Chauhan affrontano il Concerto per violoncello dell’inglese Edward Elgar, partitura scritta nel 1919 all’indomani di un intervento di tonsillectomia a cui fu sottoposto il compositore. Legata all’eredità di Brahms, è elegiaca, nostalgica, crepuscolare nel colore, ma anche memore di una certa imponenza vittoriana. Al solo Chahuan spetta invece l’ultima Sinfonia di Brahms, la Quarta, vetta del tardo romanticismo viennese intinta di malinconia e rimpianti, però costruita con una saldezza architettonica degna di Bach e dei maestri barocchi. Apre il programma la commissione ORT in prima esecuzione assoluta ispirata alla Divina Commedia di Dante a firma di Alberto Cara: Forse semilia miglia di lontano.








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