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  • #2022 #Stagione Concertistica

    Renzetti

    mercoledì 13 aprile 2022
    Empoli, Palazzo delle Esposizioni
    mercoledì 13 aprile 2022 ore 21:00
    DONATO RENZETTI direttore
    Orchestra della Toscana
    Bruno Bettinelli / Due invenzioni, per archi
    Zoltán Kodály / Danze di Galánta
    Antonín Dvořák / Sinfonia n.9 op.95 'Dal nuovo mondo'
    Biglietti
    Intero €17,00
    Ridotto €15,00 (soci Unicoop Firenze, over 65 e under 26)

    Biglietti acquistabili presso la Libreria Rinascita, Bonistalli Musica e online su eventbrite.it

    Libreria Rinascita
    Via Cosimo Ridolfi, 53 - Empoli (FI)
    tel. 0571 72746
    Bonistalli Musica
    Via Fratelli Rosselli, 19 - Empoli (FI)
    tel. 0571 74056

    Info
    Centro Studi Musicali "Ferruccio Busoni"
    Piazza della Vittoria, 16 – Empoli (FI)
    tel. 0571 711122
    cel. 373 7899915
    csmfb@centrobusoni.org
    www.centrobusoni.org

    La conosce bene, l’ORT, Donato Renzetti. Tra la fine degli anni ’80 e i primi del ’90, quando ancora si chiamava Regionale Toscana, lui ne è stato il direttore stabile. Allora l’orchestra era appena nata e Renzetti aveva da poco ottenuto una significativa consacrazione al Concorso “Guido Cantelli” per direttori tenuto alla Scala (dove a lungo, prima, era stato timpanista). Quella vittoria l’ha fatto entrare nei cartelloni d’opera e sinfonici che più contano. Da oltre trent’anni, poi, porta avanti anche un’attività parallela di docente, svolta principalmente all’Accademia Musicale Pescarese: vi ha forgiato tante bacchette oggi in attività, tipo Gianandrea Noseda e Michele Mariotti. Da qualche tempo si è imbarcato in una nuova impresa: coltiva la crescita della Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro, formatasi nel 2014, che grazie a lui sta poco a poco guadagnando visibilità nazionale. Per il suo ritorno sul podio dell’ORT, Renzetti si confronta con un capolavoro vasto e celebre del tardo romanticismo, la sinfonia Dal nuovo mondo che il ceco Antonín Dvořak compose nel 1893 durante il soggiorno negli Stati Uniti, suggestionato anche dalla musica popolare che lì ascoltò. Al folk (ma dell’Europa dell’Est) si ispirano anche le Danze di Galánta di Zoltán Kodály, caposcuola novecentesco della musica ungherese, che però in questo caso guarda alla tradizione musicale dei gitani abitanti l’odierna Slovacchia. In programma pure Due invenzioni, breve pagina di Bruno Bettinelli, compositore che a Milano ha fatto scuola a decine di grandi musicisti da Abbado a Muti, e perfino Gianna Nannini.




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