L’ORT all’86° Maggio
Saremo il 1° giugno in sala Mehta con un programma che richiama la nostra identità di orchestra regionale e l’attenzione che abbiamo verso le nuove generazioni.
Nel 2022, dopo una lunga interruzione, è ricominciata la collaborazione fra il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra della Toscana.
Il 14 ottobre il Coro di Voci bianche del Maggio, diretto da Lorenzo Fratini, è venuto a cantare con noi nei Carmina Burana di Carl Orff diretti da Jaume Santonja al Mandela Forum per il nostro progetto “Musica diffusa”.
Il Maggio ha risposto pochi mesi più tardi chiedendo al nostro Direttore Principale Diego Ceretta un concerto con la sua orchestra nell’edizione 2023 del festival. Il 4 ottobre 2023 ORT e Coro del Maggio insieme hanno eseguito in Santa Croce in prima assoluta Del folle amore di Alessandro Solbiati, recuperando un progetto congiunto che il Covid aveva impedito di realizzare.
Un grande passo in avanti, al quale vogliamo che ne seguano ancora tanti altri, è venuto l’invito a partecipare con un concerto all’86mo festival il prossimo 1° giugno. Abbiamo voluto dimostrare la nostra riconoscenza proponendo al Maggio per questo nostro ritorno nei suoi cartelloni un programma che rispecchiasse le linee che ci ispirano nel nostro lavoro: la musica intesa come fatto di cultura, la nostra identità di orchestra regionale, e soprattutto l’attenzione alle nuove generazioni.
A Riccardo Bisatti, che ancora giovanissimo si sta imponendo come una delle rivelazioni italiane più promettenti della direzione d’orchestra, abbiamo chiesto di celebrare, nel centenario della morte, una delle glorie della musica toscana, Ferruccio Busoni, riproponendo quella Berceuse élégiaque della quale Gustav Mahler diresse a New York la prima assoluta il 21 febbraio 1911, in quello che sarebbe rimasto l’ultimo concerto della sua vita. E per ricordare l’amicizia che l’aveva legato a Ferruccio Busoni abbiamo voluto far figurare nella locandina anche Mahler, ma cogliendolo nel piano della giovinezza con una pagine degli esordi. L’andante Blumine in origine destinato alla Prima sinfonia.
Gli Stati Uniti che avevano visto fiorire quell’amicizia furono anche lo sfondo per la creatività estrosa e ardita di Charles Edward Ives, del quale nel 2024 ricorrono 150 anni dalla nascita: non potevamo non ricordare anche lui aggiungendo al programma una delle sue pagine più originali e ricche di fascino, The unanswered question.
Un altro giovane appena arrivato alla ribalta internazionale è Simon Zhu, venuto dalla Germania a vincere il Concorso “Paganini” 2023, che sarà solista nel Concerto per violino e orchestra di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Daniele Spini
direttore artistico dell’Orchestra della Toscana.

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