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    Note nella Città Dorata



    L’Orchestra della Toscana al Centro de las Artes Escénicas y de la Música di Salamanca con Diego Ceretta e Kevin Spagnolo

    C’è una Salamanca che abbaglia con la sua pietra dorata e le facciate universitarie che raccontano secoli di storia. E poi c’è la Salamanca che, nel 2002, anno in cui fu Capitale europea della cultura, ha scelto di guardare avanti. Infatti si è dotata di uno spazio scenico moderno e ambizioso: il Centro de las Artes Escénicas y de la Música.

    Nato con un mandato preciso del Comune, il centro doveva essere una casa per la sinfonica, l’opera, la danza e la grande prosa. Non un semplice auditorium, ma una struttura tecnicamente attrezzata per ospitare compagnie internazionali e realtà cittadine. La sala principale, con platea a gradinata per circa 1.000 spettatori, è concepita come un grande guscio in calcestruzzo armato rivestito in legno. Inoltre dispone di diffusori acustici che modellano il suono e teli variabili capaci di regolare la riverberazione a seconda dell’organico.

    Il palcoscenico è una macchina teatrale completa: pavimento elastico per la danza, botole, torre scenica a piena altezza con sistema a contrappesi per cambi rapidi, buca orchestrale per il repertorio lirico e sinfonico. Dietro le quinte, sale prova, camerini e banchine di carico a livello palco consentono alle produzioni in tournée di lavorare in modo fluido e preciso. Quindi è un edificio pensato per funzionare. Infatti dopo oltre vent’anni continua a farlo con efficienza e visione.

    L’apertura del centro ha segnato una svolta nella vita culturale cittadina, affiancandosi alla riapertura del Teatro Liceo e ampliando l’offerta oltre le aule universitarie e le navate che per secoli hanno ospitato musica sacra e antica. Dal 2005 è uno dei poli del Festival Internacional de las Artes de Castilla y León. Accoglie concerti, danza, prosa e grandi produzioni internazionali.

    In questo spazio contemporaneo, pensato per valorizzare ogni sfumatura sonora, si inserisce oggi il concerto dell’Orchestra della Toscana. Inoltre vede Diego Ceretta sul podio e Kevin Spagnolo al clarinetto.

    Il programma attraversa classicismo e romanticismo:

    • Felix Mendelssohn – Das Märchen von der schönen Melusine, ouverture
    • Carl Maria von Weber – Concerto per clarinetto e orchestra n. 2 op. 74
    • Wolfgang Amadeus Mozart – Sinfonia n. 39 K. 543

    Dalle atmosfere fiabesche e trasparenti di Mendelssohn al virtuosismo brillante del concerto di Weber, fino all’equilibrio formale e all’intensità espressiva della Sinfonia n. 39 di Mozart, la serata mette in dialogo eleganza classica e tensione romantica.

    Portare questo repertorio in Spagna significa molto più che eseguire un programma: è un gesto di apertura, un incontro tra tradizioni, un modo concreto di far viaggiare la musica oltre i confini. In una città che ha scelto di investire nella cultura come motore identitario, l’Orchestra della Toscana aggiunge la propria voce a una storia che continua a risuonare. Questo succede sera dopo sera.

    Per info sul programma – > bit.ly/Ceretta-Spagnolo_Salamanca

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