Stefano Zanobini, prima viola dell’ORT, ha visitato la mostra “Caravaggio e il Novecento” a Villa Bardini e ci racconta, con sguardo personale e appassionato, un percorso tra le opere che più lo hanno colpito, tra giochi di luce, figure femminili e provocazioni.
“No. Le Nature Morte non mi piacciono. Frutta e verdura – semmai con un coniglio squartato – saranno stati soggetti perfetti per sperimentare virtuosismi pittorici barocchi, ma non mi attraggono. E i tentativi novecenteschi (tipo quelli in mostra di Giorgio Morandi) di inserire le piú moderne saponette mi lasciano un po’ freddino. Scusate, non sono un tipo da Natura Morta!
Io preferisco la donna neocubista di Ennio Morlotti. Si, il suo quadro spacca di brutto! Lo sfondo verde-bluastro ci porta ad un’ambientazione pre-crepuscolare rotta da uno squarcio di luce (post-post-post-caravaggesco?) che illumina le sole cose importanti su cui cade lo sguardo dell’artista: quattro sagome ovali che sono i due seni e i due occhi.
Oppure la donna ritratta da Renato Guttuso, dalla pelle olivastra – circondata da un esaltante e luminosissimo contorno fatto di giallo, oro e arancio – i cui occhi, bianchi come il bianco piú bianco, ci comunicano la forza, l’energia e le virtú profetiche di questa Sibilla (perchè Sibilla é effettivamente il titolo del quadro).


Direi che questi due quadri meritano la visita alla mostra a Villa Bardini “Caravaggio e il Novecento”. Poi, come ciliegina sulla torta, i quadretti satirici del 1943 di Mino Maccari che prendono per i fondelli il Duce, uno fra tutti quello con un Mussolini ripreso nudo, di spalle, con le sue natiche villose; un bel modo per far scendere un dittatore dal suo piedistallo. È uno sguardo sulla mostra che non si dimentica facilmente.
(PS: lo so, certamente, non mi sono dimenticato del Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio! Magnifico, come bellissima è la scena ritratta da Valentin de Boulogne in cui Pietro nega di essere seguace di Gesù mentre tre soldati giocano a dadi e altre figure dinamicamente si rivolgono a Pietro. Però, dato che la sezione della Mostra a Villa Bardini dedicata ai caravaggeschi è piccina-picciò non voglio creare un’illusoria aspettativa! Insomma, la mostra parla di Novecento, Novecento e Novecento).”

Per info e prenotazioni
Tutti i dettagli relativi alla mostra sono disponibili sul sito di Villa Bardini. Vai al sito per vedere lo sguardo sulla mostra.
Si ricorda che coloro che hanno acquistato il biglietto per il concerto del 18 giugno a Villa Bardini, nell’ambito della rassegna Ville e Giardini Incantati, hanno diritto a uno sconto del 50% sul biglietto di ingresso alla mostra.
Il concerto risulta attualmente esaurito.