Il direttore artistico Daniele Spini traccia il percorso dell’Orchestra della Toscana tra un’estate di concerti, debutti internazionali e una stagione sinfonica densa di repertorio, novità e collaborazioni prestigiose.
“Abbiamo appena archiviato la stagione 2024-2025, ma non ci fermiamo: non abbiamo tempo per guardare indietro. Giovedì 5 giugno Diego Ceretta apre a Borgo San Lorenzo un’estate densa di musica, con concerti nelle ville medicee e in giro per la Toscana, eseguiti dall’orchestra intera o dalle diverse formazioni che ne sono espresse, una delle quali in luglio volerà a Osaka per ricordare il centenario di Luciano Berio all’Expo 2025.
Dopo le vacanze poi soffieremo sulle nostre 45 candeline: l’Orchestra tenne il suo primo concerto nel settembre 1980, e celebriamo la ricorrenza eseguendo in Santa Croce l’ultimo capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart, il Requiem K 626, interpretato da Diego Ceretta che avvia così il terzo anno del suo mandato come Direttore principale, con una compagnia di canto preziosa e con il coro Harmonia Cantata, una formazione fiorentina che ha già collaborato con noi negli scorsi anni. Altri concerti, a Perugia, a Napoli e a Firenze, poi una stagione sinfonica più densa e impegnativa che mai.
14 produzioni, oltre all’appuntamento di Capodanno, ineludibile e carissimo al pubblico.
Ritroveremo direttori che han già dato prove preziose con l’ORT: Hossein Pishkar, un iraniano che ci piace considerare fiorentino, Nicolò Jacopo Suppa, Umberto Clerici, Emmanuel Tjeknavorian – premio Abbiati 2024 come miglior direttore dell’anno e che ricordiamo nostro ospite giusto nei giorni della sua nomina a Direttore musicale dell’orchestra sinfonica di Milano – ed Erina Yashima, ormai un’amica. Faremo nuove conoscenze, venute dal Venezuela come Glass Marcano, dall’Ungheria come Balázs Kocsár o dalla Corea come Min Gyu Song, vincitore dell’ultimo premio Cantelli. Roberto Molinelli, capace come nessuno di saltare dal classico al pop, passando per tutti i generi musicali, ci accompagnerà in un ballo di Carnevale esteso a mezzo mondo. lo stesso per il solisti: nomi di fama internazionale e talenti emergenti, oltre a due delle nostre straordinarie prime parti.
Ma al centro del lavoro dell’ORT, per il terzo anno consecutivo, Diego Ceretta. Cinque concerti più il Capodanno e un tour in Spagna: una collaborazione ancora una volta intensissima, per consolidare definitivamente l’identità di un’orchestra che negli ultimi tre anni ha visto cambiare oltre il 60% dei suoi componenti, con molte uscite e nuovi ingressi anche nelle prime parti. Filo rosso dei suoi programmi, come di quelli degli altri direttori, l’indagine sul grande repertorio austro-tedesco accostata al Novecento storico e alla musica nuova, commissionata dall’ORT.
Momenti specialmente significativi già nel concerto inaugurale, con gli omaggi a un figlio illustre del nostro caro rione di Santa Croce, Luigi Cherubini e a un protagonista del Novecento che all’ORT ha dato tantissimo, Luciano Berio, concludendo con Rendering le celebrazioni del centenario, e con un cimento impegnativo come la Renana di Robert Schumann.”
Daniele Spini
Direttore Artistico, Orchestra della Toscana
