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  • Il Cenacolo di Sant’Apollonia




    Prosegue a Firenze la rassegna I Luoghi dell’Ascolto, un progetto che porta la musica nei cenacoli rinascimentali della città, creando un dialogo diretto tra patrimonio artistico e esperienza sonora

    Il secondo appuntamento si svolge nel suggestivo Cenacolo di Sant’Apollonia, uno spazio meno noto ma di straordinario valore storico e artistico, capace di offrire un contesto unico per l’ascolto musicale.

    Il progetto è nato per far dialogare la musica dell’𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 con i cenacoli rinascimentali di Firenze, ed è promosso dalla 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 in collaborazione con la 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗢𝗥𝗧 e sostenuto dal 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 – 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼.


    Il Cenacolo di Sant’Apollonia: un luogo nascosto da riscoprire

    Situato in via XXVII Aprile, il Cenacolo di Sant’Apollonia è oggi un museo statale, parte della Direzione regionale Musei della Toscana. Un tempo appartenente al monastero benedettino fondato nel 1339, lo spazio ha conosciuto nei secoli trasformazioni e momenti di abbandono, fino alla sua riscoperta in epoca moderna.

    Per lungo tempo, a causa della clausura delle monache, il cenacolo rimase escluso dalle principali fonti storiche su Firenze. Solo dopo la soppressione del convento nell’Ottocento emerse il suo valore, rivelando uno degli ambienti più affascinanti del primo Rinascimento.


    L’Ultima Cena di Andrea del Castagno: arte e prospettiva

    Il cuore del cenacolo è l’imponente affresco dell’Ultima Cena di Andrea del Castagno, realizzato intorno al 1447 e disteso sull’intera parete del refettorio.

    La scena si sviluppa in uno spazio architettonico rigoroso, costruito secondo una prospettiva geometrica precisa, in cui ogni elemento contribuisce a definire un ambiente solenne ed equilibrato. Gli apostoli siedono attorno a un lungo tavolo, mentre Giuda, isolato sul lato opposto, rompe l’armonia della composizione secondo una tradizione iconografica consolidata.

    Sopra la scena principale si trovano episodi della Resurrezione, Crocifissione e Deposizione, oggi conservati separatamente per motivi di conservazione.


    Un’esperienza d’ascolto immersiva

    In questo contesto, la musica non si limita a essere eseguita, ma si inserisce in uno spazio che ne amplifica il significato. Il cenacolo, nato come luogo di condivisione quotidiana, torna a essere uno spazio vissuto, in cui il pubblico è chiamato a un ascolto più attento e consapevole.

    La rassegna I Luoghi dell’Ascolto costruisce così un’esperienza che unisce storia, arte e musica, restituendo a questi ambienti una funzione contemporanea senza alterarne l’identità.


    La rassegna continua

    Il secondo appuntamento conferma il successo di un progetto che sta attirando crescente attenzione, portando il pubblico a scoprire luoghi meno frequentati attraverso la musica.

    Un percorso che prosegue nei prossimi concerti, tutti già esauriti, ad eccezione di quello del 21 giungo che si terrà presso il Chiostro del Museo di San Marco. Per informazioni -> bit.ly/Cenacoli_21giugno

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