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  • Il Goldoni di Livorno



    Da tempio dell’arte a simbolo del cambiamento politico italiano, il teatro Goldoni di Livorno ha un passato difficile, che lo ha portato più volte ad uno stato di semi abbandono. Da qualche decennio è finalmente tornato a risplendere.

    Spesso quando si parla di arte e cultura in relazione alla Toscana, si pensa immediatamente a Firenze. Il capoluogo Toscano, culla del Rinascimento e città di grandi menti, è indubbiamente uno dei gioielli più preziosi della nostra penisola, ma tale associazione può risultare alquanto riduttiva. Infatti ogni angolo di queste meravigliose colline toscane, che profumano di vigneti e ulivi, nasconde luoghi e storie che hanno contribuito alla formazione del patrimonio culturale italiano.
    Affacciata sul Tirreno, la cittadina di Livorno, famosa per la sua “scacchiera sul mare” (conosciuta come Terrazza Mascagni) e per il suo passato legato al commercio marittimo, per la favorevole locazione geografica, ospita uno dei centri culturali più importanti del nostro paese.

    Interno della Sala Grande con la “lanterna di cristallo”

    Il Teatro Goldoni è l’unico teatro storico di tradizione della città, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Fortemente voluto dalla borghesia mercantile, fu costruito nel XIX secolo, precisamente tra il 1843 e il 1847, sotto il regno dei Lorena e inaugurato il 24 Luglio 1847. Restaurato più volte per cause di trascuratezza e degrado, negli anni ’90 fu espropriato dal Comune di Livorno, dopo una dichiarazione d’inagibilità. L’ultimo restauro risale al 2004.
    La sua architettura, in mondano stile neoclassico, è tipica di un teatro all’Italiana e si contraddistingue per la sua eleganza d’altri tempi. È caratterizzato da una struttura che si presta facilmente ad una serie di eventi multidisciplinari: lirica, prosa, concertistica, danza, jazz, cabaret, teatro popolare e per ragazzi, poesia ma anche cinema. Inoltre è un fervido laboratorio di ricerca e produzione teatrale.

    Vista panoramica della “Sala Grande”

     Con la sua pianta a ferro di cavallo, la “Sala Grande” è sovrastata da un’immensa copertura in vetro, denominata la “lanterna di cristallo”. Ha una capienza di circa 950 posti, distribuiti in 4 ordini di palchi, prima galleria, loggione e platea. La regale bellezza è ottenuta dal forte contrasto tra il bianco candido dei palchi e il rosso porpora delle poltrone e degli arazzi.  Quattro marmoree colonne sorreggono il palco centrale, solitamente riservato alle personalità influenti.

    Altra importante sala, ricavata durante il corso dei diversi lavori di restauro, è la “Goldonetta”. Con i suoi 200 posti si differenzia per la sua estrema, ma allo stesso tempo elegante, semplicità, in cui si riscontra nuovamente la contrapposizione tra il bianco delle pareti e il rosso dei tessuti. A completare lo stabile, la sala “Teatro degli specchi”, la “Sala Coro”, “Appartamento Mascagni”, la “Sala Mascagni”, la “Sala Masini” e la “Sala De Bernart”.

    La Goldonetta

    L’ORT è ormai considerata quasi di casa al Goldoni. L’ Orchestra della Toscana nel corso dei suoi anni di attività ha avuto più volte l’onore di esibirsi sul palcoscenico di questo teatro dalla storia così travagliata. Il Goldoni infatti, non è solo una Fondazione culturale tra le più importanti in tutta la Toscana, ma è un vero e proprio scrigno che custodisce alcuni tra gli eventi che hanno cambiato la storia della politica Italiana nel dopoguerra. È stato infatti “teatro” del XVII Congresso del Partito Socialista, nel gennaio 1921, dalla cui scissione nacque il Partito Comunista Italiano (PCI). Proprio quest’anno si ricorda il centenario che tra mostre, cerimonie e dirette streaming appositamente dedicate, ha visto il Goldoni come uno dei protagonisti delle celebrazioni tenutesi il 21 gennaio scorso.

    XVII Congresso del Partito Socialista (Gennaio 1921)

    Nome Fondazione Teatro Goldoni
    Indirizzo Via Enrico Mayer, 57, 57125 Livorno (mappa)
    Contatti Sito Web
    Proprietà Comune di Livorno
    Capienza Sala Grande: 950 posti di cui 450 in platea; Goldonetta: 200 – secondo il programma della committenza, in origine il teatro poteva ospitare 3.000 spettatori.
    Inaugurazione 24 Luglio 1847

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