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  • Suoni dal mondo



    C’è un po’ di Firenze al World Economic Forum di Davos. L’Orchestra della Toscana e l’Opera di Santa Croce nel film-concerto globale che ha aperto i lavori dell’appuntamento internazionale. È di Almagrael la produzione video.

    Il World Economic Forum è l’organizzazione internazionale non governativa per la cooperazione tra pubblico e privato che dal 1970 riunisce sulle Alpi svizzere – nel piccolo comune da 11 mila abitanti di Davos – presidenti, capi di stato, economisti, imprenditori, accedemici, personaggi del mondo della spettacolo e dello sport. Quest’anno il WEF si è dovuto tenere in remoto, coinvolgendo a distanza i principali leader politici, economici, culturali della società per definire le agende globali, regionali e industriali.

    Ad aprire questa inconsueta edizione è stato trasmesso un cortometraggio intitolato “See Me: A Global Concert” che è il risultato straordinario di una collaborazione internazionale tra centinaia di musicisti, artisti e team cinematografici che hanno fatto un atto di fede, nel mezzo della pandemia, per creare insieme, in tutto il mondo, una bellissima produzione musicale di 23 minuti con spirito di fiducia, connessione e speranza. Il video integrale è visibile qua sotto (Firenze si inizia a vedere al minuto 14′ 46”).

    C’è anche un po’ di Firenze in questo lavoro perché sono state chiamate a dare il loro contributo l’Orchestra della Toscana e il direttore Valentina Peleggi (fiorentina di nascita ma ormai internazionale di carriera), mentre il complesso monumentale di Santa Croce ha fatto da straordinario contenitore, insieme al Teatro Verdi, della performance ( sono stati eseguiti il 1°, 4° e 5° movimento della Sinfonia Pastorale di Beethoven). È di Firenze anche Almagreal, il team di produzione video che ha curato tutta la realizzazione in loco su commissione della produzione americana. La produzione esecutiva per l’ORT è stata di Paolo Frassinelli.

    “See Me: A Global Concert”, è un grande concerto mondiale virtuale che ha visto Marin Alsop come music director, e la partecipazione di Yo-Yo Ma (USA), Chamber Orchestra of the Afghanistan National Institute of Music (Afghanistan), Vienna Radio Symphony Orchestra (Austria), Black Pearl Chamber Orchestra (USA), Choir of the State Orchestra of São Paulo (Brasile), Orchestra della Toscana (Italia), Drakensberg Boys Choir (Sudafrica), China NCPA Orchestra (Cina), l’artista della sabbia Jim Denevan (USA) e Reena Esmail con la sua composizione originale, See Me. Il concerto è stato filmato nelle varie località nonostante le difficoltà legata alla pandemia di COVID-19.

    Come ha dichiarato Nico Daswani, Direttore dell’Arte e della Cultura del Forum, “il progetto nasce con l’intenzione di condividere fiducia e connessione in questi tempi difficili. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di centinaia di artisti, musicisti e professionisti che hanno sfidato i confini geografici con la loro arte per realizzare questo film insieme”.

    La produzione del film di Firenze è stata affidata e realizzata da Giulia Reali – Almagreal con cinematographer Juri Ciani. Quando agli inizi di novembre la regista Bernadette Wegenstein, insieme a tutta la produzione americana, ha chiesto una produzione a Firenze, l’Italia stava nuovamente entrando in zona rossa. La chiusura di tutte le attività era imminente, insieme al divieto di muoversi liberamente per la città. È stata l’importanza, la necessità e l’ambizione di questo progetto a richiedere la sua realizzazione. E così è avvenuta la magia.
    In un suggestivo Teatro Verdi, vuoto e vibrante, la direttrice d’orchestra Valentina Peleggi ha guidato l’Orchestra della Toscana in assetto completo. Per il quinto movimento, flauto, violino, viola e timpani dell’ORT hanno suonato nello scenario meraviglioso della Cappella Pazzi, messa a disposizione per l’evento dall’Opera di Santa Croce.

    Lo scenario lasciava a bocca aperta. La bellezza della piazza vuota di Santa Croce, in una domenica mattina riscaldata dalla Pastorale di Beethoven suonata dal flauto traverso. La forte emozione interiore e la perfetta armonia del 4° movimento La Tempesta all’interno della Cappella dei Pazzi. Una vertigine profonda sorvolando Firenze e l’Arno partendo dall’Abbazia di San Miniato al Monte mentre le campane suonavano – come in un miracolo – sincronizzate con La Pastorale.
    Con il respiro internazionale e fiorentino di Almagreal, See Me immortala un’atmosfera tanto surreale da superare l’immaginazione, che ha messo al centro Firenze, le sue insolite atmosfere cittadine in tempo Covid e la bellezza di riscoprire, attraverso la musica di Beethoven interpretata dall’ORT, un legame ancora più profondo con la vita, con la città, con il mondo.

    Tutte le foto sono di Juri Ciani.

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