Ci spostiamo in Liguria, più precisamente a Sarzana in provincia di La Spezia.
Qui, affacciato in piazza Garibaldi, fa da padrone il Teatro degli Impavidi fulgido esempio di teatro all’italiana, con una storia ricca di eventi e curiosità che ne hanno segnato l’evoluzione nel tempo.

Il Teatro degli Impavidi è l’unico teatro della città di Sarzana e il secondo, per capienza, della provincia di La Spezia. Rappresenta un patrimonio architettonico e storico, e un simbolo della vitalità culturale di Sarzana, capace di rinnovarsi nel tempo pur mantenendo viva la tradizione teatrale italiana.
Le origini: dalla chiesa al palcoscenico
Il teatro sorge sui resti della chiesa e del convento dei frati Domenicani. La costruzione iniziò il 31 maggio 1807 e si concluse nel luglio 1809, su progetto dell’architetto Paolo Bargigli, professore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, affiancato da Bernardo Valenti. L’inaugurazione avvenne il 9 settembre 1809.
Il nome “Impavidi” prende origine dai suoi fondatori, influenti cittadini sarzanesi che desideravano dotare la città di un luogo dedicato alle arti sceniche, trasformando un luogo di culto in un “tempio laico” per la borghesia emergente dell’epoca. È un chiaro esempio di teatro autonomo, nato da iniziativa privata, da una borghesia di inizio ‘800.


L’idea nacque inizialmente dal sodalizio di 14 imprenditori, poi ridotti a otto, poiché gli altri sei ritenevano inappropriato destinare a pubblico divertimento un luogo già riservato a funzioni religiose. Oggi, una lapide posta sul lato sinistro dell’ingresso secondario ricorda l’anno di ultimazione del teatro (1809), gli otto fondatori (Luigi Berbucci e fratelli, Giuseppe De Benedetti e fratelli, Agostino Magni Griffi e fratelli, Azzolino Malaspina, Giuseppe Picedi, Gio Batta Picedi Benettini e fratelli, Cesare Remedi, Gio Batta Valenti) ed il motto che li animava: «Fingendis moribus relaxandis animis virtutibus aemulandis aere collato extruebant IMPAVIDI, MDCCCIX» ovvero «Fingendo una morale, rilassando la mente ed emulando le loro virtù, l’hanno costruito con orgoglio. Impavidi, 1809».
Architettura e decorazioni
Il Teatro degli Impavidi è un tipico esempio di teatro all’italiana, con una platea contornata da tre ordini di palchi e un loggione centrale. La facciata presenta due ordini di finestre, alcune delle quali timpanate, ed è arricchita da elementi in ferro battuto, testimonianza della tradizione artigianale sarzanese.
All’interno, decorazioni, stucchi e medaglioni – perfettamente conservati grazie al recente restauro – impreziosiscono l’ambiente. Il soffitto, affrescato dal pittore genovese Giovan Battista Celle, è sorretto da un’imponente struttura lignea.



La maggior parte delle strutture preesistenti, della chiesa e del convento vennero demolite, conservando solo alcune tracce: la lunetta affrescata nei camerini del teatro, che indica il chiostro presente nell’edificio attiguo, e il pozzo sottostante il palco, che potrebbe essere stato ad uso del convento.
Eventi storici
L’edificio collezionò una serie di danni gravi. Il primo nel 1815 con il crollo del soffitto; il teatro riaprì dopo un anno di lavori, con la volta nuovamente affrescata. Successivamente, durante la seconda guerra mondiale, una bomba perforò la volta del teatro, danneggiando irreparabilmente parte degli affreschi. Dopo la pausa della guerra (e dopo il restauro del tetto), il teatro fu riaperto nel 1949 con una sottoscrizione dei cittadini, che raccolsero i soldi necessari per comprare le quote dagli eredi degli imprenditori sarzanesi che lo costruirono.
Restauri e rinascita
Dopo un periodo di chiusura, il teatro è stato sottoposto a un importante restauro iniziato nel 1996 e concluso nel 2005, che ha riportato alla luce la bellezza originaria dell’edificio.
La società Teatro Impavidi adattò le storiche mura per fare cinema ma negli anni alcuni spazi furono venduti a differenti proprietari. Da lì la decisione del Comune, nel 1999, a 190 anni dalla fondazione, di comprarlo per preservare la struttura. Successivamente, nel 2018, il Teatro degli Impavidi ha riaperto le sue porte al pubblico, consolidando il suo ruolo di fulcro culturale per la città di Sarzana e per l’intera provincia della Spezia.
> PROGETTO DI RESTAURO 2008-2017

Un Teatro per Tutti
Oggi, il Teatro degli Impavidi si propone come uno spazio inclusivo e aperto a tutte le energie della città, con una gestione amministrativa trasparente e virtuosa.
Dal 2019 è gestito dall’Associazione Culturale Gli Scarti, un’impresa culturale creativa nata nel 2007 da un gruppo di giovani artisti, operatori e tecnici del territorio spezzino. L’associazione è attiva nella produzione teatrale e musicale e cura la rassegna di teatro contemporaneo “Fuori Luogo” > VAI AL SITO
La programmazione del Teatro spazia dalla prosa alla musica, dalla danza al teatro per ragazzi, unendo tradizione e innovazione. Tra gli appuntamenti, spicca Concerti a Teatro, rassegna di musica classica curata dalla Fondazione Carispezia, che porta grandi esibizioni anche al Teatro Civico della Spezia. Dal 2024, anche l’Orchestra della Toscana è ospite del cartellone.


Nome Teatro degli Impavidi
Indirizzo Via Mazzini , 19038 Sarzana (SP)
Contatti Sito Web – Facebook – Instagram
Proprietà Comune di Sarzana
Capienza 352 posti
Inaugurazione 9 settembre 1809