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  • Il giardino allegro



    A pochi metri dal Teatro Verdi, dove meno te lo aspetti, sorge il Giardino di Borgo Allegri, situato in quella che anticamente era chiamata “via del Ramerino”. Un oasi di verde in pieno centro città, molto frequentata dagli abitanti del quartiere. Oggi con una nuova dedica.

    Non troppo lontano dal Teatro Verdi, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, una tranquilla area verde accoglie ogni giorno numerosi visitatori. Il Giardino di Borgo Allegri, racchiuso fra gli antichi edifici della zona, è quotidianamente luogo di ritrovo fondamentale per tutti gli abitanti del quartiere, da chi è semplicemente alla ricerca di un po’ di quiete ai bambini e ragazzi di ogni età cui è destinata l’area giochi presente al suo interno. Un luogo vivo, essenziale e di grande rilevanza sociale, come d’altra parte erano i molti altri giardini un tempo numerosi nella zona. La toponomastica storica della nostra città, infatti, racconta di un quartiere ricco di verde: da via della Salvia a via dell’Ulivo, da via del Fico a via della Rosa, passando per quella che una volta era conosciuta come via del Ramerino e oggi è via Borgo Allegri.

    Il giardino, se osservato da un punto di vista storico e strutturale, appare come unico nel suo genere. Questo, infatti, sembra nascere dall’unione di più corti alberate affacciate sulla strada e dunque divenute progressivamente luogo di passaggio, ma anche di sosta, per numerosi fiorentini. Un po’ nascosto per coloro che non ne conoscono l’esistenza, il giardino mantiene ancora oggi la sua vitalità, svolgendo a pieno la propria funzione di luogo di aggregazione soprattutto grazie all’impegno dell’Associazione Rionale Santa Croce a cui il Comune di Firenze ha affidato la gestione dal 1988. Da allora i volontari si occupano di mantenere aperto il giardino, curandone la manutenzione, vigilando sul rispetto del luogo e promuovendo al suo interno attività e manifestazioni. Proprio grazie all’impegno dell’associazione negli ultimi anni l’area è stata interessata da ristrutturazioni e miglioramenti da parte dell’Amministrazione: nuovi giochi ed una nuova pavimentazione hanno ampliato lo spazio dedicato ai più piccoli; un nuovo vialetto e l’installazione di nuove panchine favoriscono l’incontro fra le persone; e infine il nuovo immobile costruito all’interno permette di organizzare eventi di ogni genere.

    Il Giardino di Borgo Allegri, dunque, risulta essenziale nel presente della nostra città, ma ricopre anche un ruolo importante nella memoria del passato. Nel dicembre 2019 il Comune di Firenze ha deciso infatti di dedicare l’area ai due illustri giornalisti Wanda Lattes e Alberto Nirenstein. Figure che hanno avuto l’onere di raccontare una Firenze martoriata dalla guerra, collaborando con la Resistenza per la sua liberazione. Firma dei principali quotidiani fiorentini, Wanda Lattes contribuì inoltre alla fondazione del Corriere Fiorentino, raccontando le bellezze della sua città con uno sguardo amorevole ma sempre critico. Alberto Nirenstein, di origini polacche, giunse in Italia nel 1943 con la Brigata Ebraica. Dopo la Liberazione e il matrimonio svolse la sua professione di scrittore nel nostro paese, spendendosi nel raccontare le atrocità perpetuate nel Novecento.
    All’interno del giardino si trova poi una targa dedicata ai progressi medici di Alexander Fleming e Albert Sabin, apposta nel 1992 per volere della cittadinanza. 

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