Continua il ciclo di visite e recensioni da parte dei nostri professori d’orchestra alle mostre presenti in città. Questa è l’esperienza di Caterina Cioli, viola dell’ORT, che ci racconta la mostra “Senzatomica” al Refettorio di Santa Maria Novella.
La mostra
Lo scorso 31 gennaio è stata inaugurata la mostra Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari al Refettorio di Santa Maria Novella, in Piazza della Stazione a Firenze.
La mostra, interattiva e multimediale, si apre con un breve video in 3D che paragona l’attuale città di Tokyo alle devastazioni subite da Hiroshima e Nagasaki. L’intero percorso si articola partendo dai principi espressi nel Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), entrato in vigore nel 2021, che fanno da filo conduttore guidando il visitatore. Un’occasione per conoscere nel dettaglio questo importante traguardo e il percorso che è stato fatto negli anni per la sua realizzazione.

Atmosfera della memoria
La mostra si compone di cinque aree. Nell’atrio ho assistito alle esperienze dei sopravvissuti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki, che hanno sperimentato sulla propria pelle terribili sofferenze. Subito dopo si attraversa l’atmosfera della memoria, il momento più emozionante a mio parere, dove ho “vissuto” la storia di Hiroshima e Nagasaki e il ruolo che gli scienziati hanno avuto nella creazione delle bombe sganciate in quel 6 e 9 agosto 1945. Un pannello che mi ha colpito molto è stato quello che raffigurava i danni che provocherebbe la bomba atomica se fossa sganciata su Firenze: distruzione, radiazioni, danni all’ambiente. Grazie alla realtà virtuale, accompagnati dalla voce di Carmen Consoli, mi sono immersa in un’esperienza toccante e interattiva, vivendo in prima persona la crudeltà delle armi nucleari e i loro effetti devastanti sul genere umano e sul pianeta.

Libreria delle voci
Segue la libreria delle voci dove vengono affrontati vari temi come le conseguenze catastrofiche derivate dall’uso delle armi nucleari piuttosto che sulla “sicurezza” degli stati in senso politico; la deterrenza creata dal possedere armi nucleari non vuol dire che la nostra vita è al sicuro; non a caso un pannello si intitola “Sicuri da morire!”.
Al centro della mostra ci sono poi le ultime due aree: il tavolo delle genti e il tunnel delle intenzioni dove si può scoprire il nostro ruolo in questo cambiamento. Nel primo si è stimolati a riflettere sulla responsabilità che ognuno di noi possiede per realizzare un mondo libero da armi nucleari, per poi poter esprimere il proprio impegno e determinazione sul tema, attraversando fisicamente il tunnel, con quale la mostra si conclude.

È proprio questo il focus e l’obiettivo della mostra: quello che noi realmente possiamo fare! Cominciamo a riflettere su come affrontiamo un qualsiasi conflitto nella nostra quotidianità, proviamo ad affrontarlo diversamente utilizzando il dialogo, entrando in empatia mettendosi nei panni dell’altro. Partendo da questa trasformazione interiore, nel qui e ora, possiamo indirizzare l’ambiente e la nostra società verso una direzione migliore.
Un’esperienza molto personale ed emotiva, che ci pone dei giusti interrogativi ai quali cercare una risposta dentro di noi.
La mostra è disponibile ancora fino al 23 marzo.
Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari
fino al 23 marzo
Firenze | Refettorio di Santa Maria Novella
dal lunedì al giovedì 9:00-19:00 – dal venerdì alla domenica: 9:00-20:00
Centralino mostra – Tel. 055 0986489
