Menu
  • it
  • en
  • A domanda, risponde



    Stefano Zanobini, prima viola del’ORT, indaga con la sua viola d’amore la musica del compositore barocco e soldato di ventura Tobias Hume.

    “Essendo a me stata insegnata l’arte della guerra, che è pure la mia professione, l’unica parte effeminata di me è stata la musica, che con me fu sempre magnanima, perché io non fui mai un mercenario nei suoi confronti.”

    Tobias Hume, 1605

    Poco si sa di Tobias Hume. Incerta la data di nascita, incerto il luogo di nascita. Alcune informazioni si evincono dalle prefazioni alle due raccolte di cui fu autore, datate rispettivamente 1605 e 1607, e dalle petizioni che indirizzò ai sovrani ed ai nobili inglesi, cercando invano di attirarsene i favori. Fu un abile ufficiale (ma mai capitano, benchè sovente si firmasse come Captaine Tobias Hume) e la sua vita, come egli stesso dice, fu dedicata alle armi; come mercenario, infatti, pare sia anche stato al soldo della corona svedese. Di certo, poi, morì povero e abbandonato da coloro che aveva servito negli anni.

    hume
    Tobias Hume, “First Part of Ayres”, 1605
    Tobias Hume e la Viola da Gamba

    Dalla musica pubblicata si deduce che Tobias Hume fu un virtuoso della viola da gamba ma anche un appassionato sostenitore di questo strumento. John Dowland, compositore famoso per le sue Lachrymae Antique e Novae, criticò aspramente Tobias Hume nella prefazione della raccolta “A Pilgrimes Solace”, definendo assurda la pretesa di considerare la viola da gamba strumento più completo del liuto.

    Tobias Hume e Stefano Zanobini

    Stefano Zanobini ha registrato alcuni dei brani più belli di Tobias Hume con la viola d’amore, concependo un percorso musicale diviso in tre sezioni.
    Nella prima sezione risuonano i brani “alla battaglia”, che ricordano i suoni della guerra e esaltano la figura del “Captaine Tobias Hume”, collegandosi alla crudele e disumana professione di Tobias Hume.
    La seconda sezione è dedicata alla musica, al “lato femminile” di Tobias Hume: gagliarde ed altri movimenti di danza portano l’ascoltatore in un vortice ritmico gioviale e allegro.
    L’ultima sezione è la più profonda e vede musica introversa ed indagatrice, dai titoli evocativi come ad esempio “La Vita”, “La Morte”, “Le Lamentazioni del Captaine Hume”, “Meditazione”. Questa musica, molto filosofica, sembra cercare una soluzione alle sempiterne domande sul perché della vita.

    Musica e Fotografia

    Una delle particolarità della presente pubblicazione della casa discografica NovAntiqua è il formato della confezione del CD, che ha la dimensione di un libro fotografico (28x28cm). Questo perché all’interno si trovano scatti del fotografo analogico finlandese Ari Jaaksi; per ogni brano musicale il fotografo ha accostato un’immagine che funge da “reinterpretazione fotografica” molto personale e assai forte.

    Per noi di Dischi Fenice è un gran piacere poter rendere disponibile questa pubblicazione, dato che conosciamo Stefano Zanobini da tantissimi anni, quando ancora studente bazzicava il nostro negozio alla ricerca di dischi più o meno introvabili. E pensiamo che per l’affezionato pubblico dell’ORT sia interessante conoscere attraverso questa pubblicazione un lato musicale diverso da quello che Stefano Zanobini mostra come prima viola sul palco del Teatro Verdi.


    Domenica 5 maggio ore 18:30 presso il C3.Lab di Firenze, si terrà la presentazione del disco (e album fotografico) A Question | An Answer, in collaborazione con Dischi Fenice.
    Per l’occasione, Stefano Zanobini eseguirà alla viola, al quinton e alla viola d’amore brani di Biber, Bach, Gabrielli e Hume. Ingresso gratuito.

    Fondazione Orchestra Regionale Toscana - Partita I.V.A. 01774620486 Privacy Policy | Cookie Policy Realizzazione sito WWS Snc