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  • Il Gasteig a Monaco di Baviera



    Siamo proprietari di un teatro e conosciamo bene il valore di questa condizione. Vi portiamo allora per il mondo alla conoscenza di altre sale, luoghi incantati dove la bellezza è di casa. Partiamo da quegli spazi che ci hanno visto protagonisti, come il Gasteig, dove abbiamo suonato nel 2019.

    Immersi nel turbine della contemporaneità del XXI secolo, i nuovi luoghi della musica hanno il potere di riportarci indietro nel tempo. Il Gasteig a Monaco di Baviera ne è un esempio lampante, basta dimenticarsi del mondo fuori e ascoltare.
    È ormai noto, che l’Europa possiede una tradizione musicale che si contraddistingue in tutto il mondo. I teatri europei da sempre punti nevralgici, soprattutto per quanto riguarda la musica classica, si differenziano di paese in paese anche per le loro caratteristiche architettoniche. In particolar modo, strutturalmente parlando, i teatri più moderni di tutta Europa li ritroviamo in Germania. A questo proposito può essere preso come esempio il centro culturale Gasteig a Monaco di Baviera. Sede dei Filarmonici di Monaco (Münchener Philharmoniker), ospita molti generi diversi di musica e spettacolo.

    La Philarmonie Hall


    Costruito tra il 1978 e il 1985 sulle ceneri della famosa birreria in cui avvenne l’attentato ad Adolf Hitler (1939), rappresenta un fervido centro culturale per tutta la città, in cui riecheggiano i nomi di alcuni dei più grandi compositori e musicisti del panorama europeo. L’edificio possiede un’architettura moderna e stilizzata, conforme ad uno stile tipicamente tedesco. Peculiarità che viene riscontrata anche in tutte le cinque sale che compongono la struttura. Ma la vera perla del teatro, il fiore all’occhiello, è sicuramente la Philarmonie, la più grande sala da concerto dell’intera struttura; non soltanto da un punto di vista esclusivamente estetico, ma per le sensazione che si vivono al suo interno durante un concerto.

    Il grande organo della Philarmonie

    Un poligono irregolare che assomiglia ad una farfalla, in procinto di spiegare le ali; con 2.500 posti, è un particolare auditorium in legno chiaro, le cui impalcature delle pareti sono montate come una sorta di vela, il che rende l’acustica impeccabile. Le travi del soffitto, sistemate come una grande ragnatela, creano dei contrasti luce/ombra, rendendo l’ambiente surreale, quasi magico. La stessa luce, che riflettendo nel grande organo posto al di sopra del palco, restituisce un effetto meraviglioso.

    L’ ORT alla fine del concerto alla Philarmonie il 18 marzo del 2019

    Chiaramente non si tratta della canonica sala da concerto, decorata con sfarzosi stucchi dorati e arazzi in velluto, connotati tipici di un teatro all’italiana, che senza alcun dubbio conferiscono il fascino dell’antico, ma è qui che la musica classica si riveste e si adatta al mondo contemporaneo. L’esecuzione di un pezzo composto in un tempo completamente diverso dal nostro, in uno spazio minimale e sobrio, ma in egual modo elegante, trovando l’incastro perfetto tra due epoche, crea un’atmosfera particolare, quasi come un ponte tra passato e presente.
    L’unico elemento classicheggiante, lo cogliamo nelle poltrone purpuree, sistemate perfettamente lungo tutto il perimetro della sala e che protendono verso l’orchestra, il vero cuore pulsante della Philarmonie.

    La Black Box

    La sala principale si unisce alle altre quattro, altrettanto ricche di particolari originali. Per esempio la contrapposizione chiaro/scuro della Black Box o Scatola Nera, che ospita eventi di altro genere e dunque adatta ad un pubblico decisamente più eterogeneo. Un edificio che è un autentico tempio dell’arte, il perfetto compromesso tra ciò che è stato, ciò che è e sarà.
    L’Orchestra della Toscana ha suonato nella Philarmonie durante l’ultima fortunata tournée in Germania, nel marzo 2019. Sul podio l’allora direttore principale Daniele Rustioni, solista al violino Francesca Dego. Questo il programma: Rossini Italiana in Algeri ouverture, Paganini Concerto n.1 per violino op.6, Mozart Mitridate, re di Ponto K.87 ouverture e Mendelssohn Sinfonia n.4 op.90 “Italiana”.

    In breve

    Nome Gasteig
    Indirizzo Rosenheimer Str. 5; Monaco di Baviera (D) mappa
    Contatti sito web
    Proprietà RGU
    Capienza Philarmonie: 2.572 posti (di cui 15 per disabili e 170 dietro il palco)
    Sala Carl Orff: 538–608 posti a sedere (inclusi 10 per disabili)
    Black Box: 240 posti (di cui 4 per disabili)
    Sala Piccolo concerto: 189 posti (di cui 3 posti per disabili)
    Sala Carl Amery: 136 posti (di cui 4 posti per disabili)
    Inaugurazione 10 novembre 1985

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