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  • Il Donizetti di Bergamo



    Un teatro dedicato ad uno del più celebrati operisti dell’Ottocento e che ospiterà l’ORT il 14 giugno in occasione del 58° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, intitolato Chopin. La voce dell’infinito.

    La storia del teatro bergamasco inizia nel XVIII secolo, grazie al ricco commerciante di seta Bortolo Riccardi. Inizialmente, il luogo del primo nucleo del teatro stabile era occupato dall’antica Fiera di Sant’Alessandro e attorno alle tante bancarelle dei commercianti, anno dopo anno, fiorirono teatrini, baracche in legno e teatri-tenda che ospitavano spettacoli di ogni genere. Si trattava di strutture provvisorie che venivano montate e smontate all’occorrenza, finché Bortolo Riccardi ne costruì una muratura che prese il nome di teatro Riccardi. Già durante la costruzione dell’edificio si cominciarono a dare alcune rappresentazioni: la prima opera andò in scena nel 1784, il Medonte re di Epiro di Giuseppe Sarti.

    Facciata del teatro

    Il teatro, progettato da Francesco Lucchini, fu poi inaugurato ufficialmente il 24 agosto del 1791. La pianta della sala, a ellisse allungata, garantiva una perfetta visibilità e un’ottima acustica, ma durò poco. Nel 1797 ci fu un grave incendio doloso che lo distrusse interamente e lo stesso Lucchini fu incaricato di ricostruirlo. Il Riccardi, più imponente e abbellito dalle pitture a chiaroscuro del Bonomini, fu riaperto il 30 giugno 1800. L’intitolazione a Donizetti arrivò invece nel 1897, in occasione del centenario della nascita del grande compositore. Lo stesso anno furono avviati i lavori per la costruzione della nuova facciata neoclassica, ad opera del romano Pietro Via, e per celebrare il musicista cinque finestroni centrali del prospetto furono incisi titoli con i titoli di alcune sue opere: Lucia, Favorita, Don Sebastiano, Don Pasquale, Linda. Fu rimaneggiato e abbellito anche l’interno.

    Ma già nel 1840 la città di Bergamo tributò una pubblica manifestazione a Gaetano Donizetti, presente in teatro, per la prima e unica volta, per la rappresentazione della sua L’esule in Roma; in sala anche Giuseppe Verdi che debutterà al Riccardi quattro anni dopo con Ernani. Anche molti direttori d’orchestra hanno solcato le porte del teatro Riccardi, tra cui ricordiamo Antonio Palminteri, che nel 1883 portò in scena La Favorita proprio di Donizetti.

    Alla fine degli anni Trenta del Novecento, il teatro divenne proprietà del Comune di Bergamo. Il 1937 segnò poi l’avvio della manifestazione Teatro delle Novità, un laboratorio sperimentale che valorizzò sotto ogni aspetto (musicale, scenografico, esecutivo) la produzione di nuove opere italiane. Molto importante anche la promozione della ricerca e della proposta in scena delle opere dimenticate di Donizetti, che ha dato inizio alla Donizetti Renaissance, con la presenza dei più celebrati musicisti e interpreti, come il soprano Maria Callas nella Lucia di Lammermoor del 1954. 

    Dopo Brescia, questo 14 giugno toccherà all’ORT solcare il palco del teatro bergamasco. In occasione del 58° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, intitolato Chopin. La voce dell’infinito il direttore Pier Carlo Orizio dirigerà l’Orchestra con il pianista e solista Federico Colli.


    Nome: Teatro Gaetano Donizetti
    Indirizzo: Piazza Camillo Benso Conte di Cavour 15, Bergamo (mappa)
    Contatti: Sitoweb
    Proprietà: Comune di Bergamo
    Capienza: 1.154 posti
    Inaugurazione: 24 agosto 1791

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