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  • Il Manzoni di Pistoia



    Negli anni ’70 è diventato un vero centro culturale per la sperimentazione e il suo palco è stato solcato da nomi che hanno fatto la storia italiana del teatro e della musica. L’Orchestra della Toscana ci ha suonato innumerevoli volte, l’ultima nel 2019.

    Il Manzoni di Pistoia nasce con l’Accademia dei Risvegliati, fondata da Federigo Manni e monsignor Felice Cancellieri nel 1642, con l’intento di risvegliare culturalmente la città. Come spesso accadeva, era una stanza del Palazzo Pubblico ad essere adibita occasionalmente a sala teatrale, ma in seguito l’Accademia riuscì ad ottenere l’edificio di un tiratoio di lana per realizzare la primo vero teatro della città. Inaugurato nel 1694, si presentava come il classico teatro all’italiana: quattro ordini di palchi che abbracciano la platea.

    Facciata del Teatro Manzoni, Pistoia

    Durante il Settecento la struttura subì vari interventi di miglioramento. Inizialmente vennero progettate decorazioni pittoriche sui palchi e sul soffitto, una nuova pavimentazione per la platea e la creazione di uno spazio per il ristoro; nonostante questo, durante il secolo lo spazio venne utilizzato come scuola di ballo dall’Accademia dei Nobili e come sala da biliardo. Nel 1755 il celebre Antonio Galli da Bibbiena si occupò dell’ampliamento della platea con l’apertura di due appositi accessi laterali, dell’allargamento del proscenio e della creazione di una fossa per l’orchestra. Alla fine del secolo arrivano gli ultimi interventi da parte dell’architetto granducale Cosimo Rossi Melocchi per il rialzamento del soffitto e il potenziamento del palcoscenico con nuovi scenari.

    Nel 1864 il teatro venne intitolato a Manzoni e durante il secolo subì altre modifiche che lo porteranno a diventare più o meno ciò che è adesso. Il progetto di Pietro Bernardini portò la capienza a 1200 spettatori, venne modificata l’originaria curvatura del Bibbiena e aggiunto un quinto ordine di palchi, eliminato nuovamente nel 1926 da Luigi Manfredini in favore di una galleria.

    Ma il periodo in cui il Teatro Manzoni lasciò davvero il segno fu quello degli anni ’70. La gestione della struttura passò nelle mani del Comune di Pistoia e il rapporto tra il teatro e la città divenne molto stretto, le persone avevano voglia di essere coinvolte e di partecipare e il Manzoni si offrì come nuovo spazio per le realtà locali. Da lì a poco arrivò il teatro di sperimentazione che trovò a Pistoia terra fertile, il pubblico infatti accoglieva di buon grado Leo De Berardinis, Carmelo Bene, Giorgio Gaber, Giuseppe Chiari, Federico Tiezzi e molti altri che solcarono il palco nella stagione del ’76, ricordata negli annali come “Teatro e musica verso nuove forme espressive”. Tra gli altri, il Manzoni ha visto anche gli esordi dei giovanissimi Mario Martone e Toni Servillo.

    L’ORT ci ha suonato moltissime volte, l’ultima nel 2019, con una produzione nell’ambito della XV Stagione Sinfonica Promusica, promossa dall’Associazione Teatrale Pistoiese (che gestisce il teatro dal 1984). Durante la serata, interamente dedicata a Beethoven, l’Orchestra fu diretta dal brasiliano Eduardo Strausser, solista il giovane pianista Jan Lisiecki.


    Nome: Teatro Manzoni
    Indirizzo: Corso Antonio Gramsci 129, Pistoia (mappa)
    Contatti: Sitoweb
    Proprietà: Comune di Pistoia
    Capienza: 836 (298 in sala e 538 tra palchi galleria loggione)
    Inaugurazione: 1694

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