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  • Un gioiello nascosto



    Questa sera debuttiamo con la nostra produzione di Pasqua a Sarzana. Ottima occasione per fare la conoscenza del Teatro degli Impavidi, piccolo gioiello nascosto della Lunigiana.

    Sarzana, borgo medievale della Lunigiana in provincia della Spezia, custodisce un gioiello poco conosciuto ai più: il Teatro degli Impavidi. Un teatro storico, inaugurato nel 1809, che vanta una stagione ricca di eventi e un’architettura degna di nota. Nascosto tra le antiche vie della città si erge maestoso, una gemma dell’arte e della cultura che affascina e incanta chiunque varchi la sua soglia. 

    Un’architettura neoclassica

    Il Teatro degli Impavidi si affaccia su Piazza Garibaldi con la sua facciata neoclassica. L’interno, a forma di ferro di cavallo, è caratterizzato da tre ordini di palchi e un loggione, per un totale di circa 380 posti a sedere. Le decorazioni, realizzate in stile neoclassico e liberty, sono opera di artisti locali come Giovan Battista Celle e Luigi Agretti.

    Un palcoscenico ricco di storia

    Dalla sua inaugurazione, il Teatro degli Impavidi ha ospitato grandi nomi del teatro italiano e internazionale, da Eleonora Duse a Ermete Zacconi, da Eduardo De Filippo a Vittorio Gassman. Il teatro ha inoltre visto la nascita di importanti compagnie teatrali, e naturalmente anche la Compagnia Stabile della Città di Sarzana.

    Un teatro vivo e pulsante

    Oggi il Teatro degli Impavidi è un teatro vivo e pulsante, grazie a una stagione di prosa ricca di appuntamenti che spaziano dai classici ai contemporanei, dalla musica al teatro danza. Il teatro è inoltre sede di rassegne cinematografiche, residenze artistiche, festival letterari e convegni. Attualmente, il teatro è gestito ed è sede di SCARTI – Centro di produzione teatrale d’innovazione della Liguria, il primo centro di produzione teatrale ligure nonché terzo ente stabile della regione Liguria, assieme al Teatro Stabile di Genova e al Teatro della Tosse di Genova.

    Curiosità
    • Il nome “Impavidi” deriva da un’iscrizione latina presente sulla facciata del teatro: “Fingendis moribus relaxandis animis virtutibus aemulandis aere collato extruebant IMPAVIDI” (Fingendo di allentare la loro morale ed emulando le loro virtù, hanno creato gli IMPAVIDI). 
    • Il teatro è stato costruito in soli due anni, grazie al contributo di cittadini sarzanesi che vollero dotare la città di un teatro all’altezza dei tempi.
    • Nel 1848, il Teatro degli Impavidi fu sede del primo Congresso Nazionale degli Studenti Italiani.
    • Il teatro è stato recentemente restaurato e riaperto al pubblico nel 2009.

    Per maggiori informazioni sul concerto di stasera, cliccare qui. Per la programmazione completa del Teatro degli Impavidi, cliccare qui.

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