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  • Il Teatro del Popolo di Castelfiorentino



    Un altro teatro toscano che ne ha passate tante, ma che è riuscito a resistere. Il teatro di Castelfiorentino porta dentro di sé pezzi di storia italiana e di uomini che non si sono arresi in nome della comunità. È uno degli spazi che ospita tradizionalmente le nostre produzioni in stagione.

    La tradizione teatrale di Castelfiorentino ha le sue radici nel Rinascimento, ma a metà dell’Ottocento la città iniziò a desiderare un nuovo luogo di spettacolo. Così, nel febbraio del 1865 si decise di costruire un nuovo teatro. L’Accademia degli Operosi Impazienti si occupò di questo importante compito, con tutto il sostegno del popolo e delle famiglie più importanti della città, mentre il terreno fu concesso gratuitamente dal Comune di Castelfiorentino.

    La nuova struttura, con pianta a ferro di cavallo abbracciata da tre ordini di palchi, fu realizzata secondo il progetto dell’ingegnere Gaetano Niccoli e venne inaugurata il 26 dicembre 1867; per l’occasione andò in scena la Norma di Bellini. Verso la fine del secolo al teatro vennero affiancati i locali del Circolo ricreativo, dotati di un piccolo teatro, il Ridotto.  

    Ma le vicende del teatro negli anni furono alterne. Durante la Prima Guerra Mondiale fu requisito dal Genio Militare e trasformato in magazzino di foraggi per l’esercito, anche se già dai primi anni del ‘900 se ne ipotizzava il completo rinnovo. Infatti nel ’29 vennero predisposti dei lavori per migliorare l’acustica, la visibilità e il palcoscenico, inoltre venne costruito il loggione. Dopo questo intervento il teatro non ebbe significativi rimaneggiamenti fino agli anni ’60. Intanto nel ’34 il Partito Fascista si appropriò dei locali del ridotto trasformandoli nella Casa del Fascio. Durante il secondo conflitto mondiale fortunatamente il teatro non subì particolari danni. Nel settembre 1944, poche settimane dopo la Liberazione, le attività spettacolari vennero riprese e il Ridotto diventò sede della Casa del Popolo. Ebbero molto successo le feste danzanti, “veglionissimi” e “pentolacce” che rappresentarono momenti importantissimi per la socialità castellana, ma anche le proiezioni cinematografiche. Proprio per questo venne allungata la platea e accorciato il palcoscenico.

    Manifestazione fascista (1942)

    Negli anni ’70 si decise di affrontare una questione che da sempre aveva rappresentato un problema: il ruolo del Comune nei confronti del teatro e della sua gestione. Ricordiamoci che l’Accademia, che riuniva i proprietari dei palchi, si trovava in contrapposizione con il Comune che, pur essendo il socio col maggior numero di palchi, era di fatto impossibilitato ad intervenire nella programmazione. Così, nel 1982, il consiglio comunale adottò una delibera con la quale autorizzava il sindaco ad espropriare i palchetti di proprietà privata, inoltre proibiva anche qualsiasi tipo di rappresentazione a causa di gravi carenze in materia di sicurezza.

    Dopo anni di litigi, ricorsi e discussioni alla fine l’Accademia decise di cedere i palchi al Comune, ma venne anche dichiarata l’inagibilità dell’edificio e quindi anche la sua conseguente chiusura. A quel punto effettuare il restauro e la riapertura del teatro divenne una vera sfida per il Comune, soprattutto dal punto di vista economico. Alla fine del 1999 il Consiglio Comunale approvò lo statuto della Fondazione Teatro del Popolo, il cui socio cofondatore fu la Banca di Cambiano, principale ente sostenitore che vide in questo teatro un luogo di partecipazione popolare da salvare.

    Il 19 maggio del 2017 in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni del teatro, il Ministero dello sviluppo economico ha curato l’emissione di un francobollo ordinario nella serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” con relativo annullo da “Primo giorno di emissione”. Il bozzetto è di Tiziana Trinca. Un riconoscimento importante per questo luogo della cultura.
    L’Orchestra della Toscana è stata tantissime volte protagonista al Teatro del Popolo che da anni ospita con regolarità le produzioni della stagione concertistica ORT. Speriamo e contiamo di ritornarci quanto prima.


    Nome: Teatro del Popolo
    Indirizzo: Piazza Gramsci 80, Castelfiorentino (FI) (mappa)
    Contatti: Sitoweb
    Proprietà: Comune di Castelfiorentino
    Capienza: 148 posti
    Inaugurazione: 26 dicembre 1867

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