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    Attivare il potere dell’arte



    Keil Space, uno spazio d’arte futuristico situato in Viale Michelangelo a Firenze. È un ambiente in cui riconnettersi e riflettere sui propri principi, uno spazio di crescita e autosviluppo. Le viste sono esclusivamente individuali. Lo ha visitato il nostro direttore principale Diego Ceretta. Questo è il suo racconto.

    Keil Space è uno spazio multisensoriale che si apre esclusivamente ad esperienze individuali, dove sono stato invitato ad entrare.
    Per poter assorbire al meglio l’esperienza voluta da Sam Keil era richiesto un abbigliamento scuro e possibilmente lungo.
    Il nero è infatti proprio il punto di partenza: si viene introdotti subito in un corridoio d’ingresso completamente scuro che porta alla prima stanza, proprio come se fosse un ponte tra il mondo esteriore e quello artistico. Mi sono trovato subito a mio agio, in risonanza con il luogo che mi ha accolto, con la familiarità di quello che mi ha ricordato essere una specie di sala da concerto ma dedicata tutta a me, con l’esecuzione musicale che sarebbe però stata al mio passo e avrebbe assecondato le mie esigenze.


    Ora, non voglio scendere troppo nel dettaglio di ciò che si vede o si vive: rovinerebbe un’esperienza unica che si può vivere solo nel momento in cui non si sa cosa ci aspetta, ma i giochi di forme, luci, ombre, odori, suoni, immagini dirette e costrutti creati con la propria sensibilità sono tutti amplificati da questa cornice “rituale” nera.
    Ciò che rende unica questa esperienza multisensoriale è la continua sorpresa; le percezioni vengono costantemente sollecitate in maniera creativa e sempre diversa, per portare la nostra sensibilità anche oltre al messaggio dell’artista. La sorpresa poi si amplifica nel momento in cui la mia guida “rivela” ciò che si ha davanti e l’obiettivo di Keil (interessantissimo poter anche sbirciare alcuni appunti di studio).
    Una volta tornato nel “mondo reale” all’esterno dello spazio multisensoriale la sensazione di sorpresa ha continuato a rimanermi fissa in testa, facendomi riflettere su quanto sia fondamentale in musica.


    È vero, tanta musica che ascoltiamo già la conosciamo piuttosto bene “a orecchio” e quindi spesso sappiamo già cosa aspettarci ma penso che una buona esecuzione musicale sia proprio quella che apre dei nuovi squarci che stupiscono l’ascoltatore. Naturalmente non è e non deve essere una ricerca puramente “effettistica” ma chiaramente i compositori di oggi e del passato scrivono anche in funzione di “ingannare” l’ascoltatore.
    Ecco che alla fine di un’esperienza di arte “visiva” mi sono trovato a riflettere sui tanti aspetti in comune tra un’esecuzione musicale e una visita così particolare come questa.
    Certamente a differenza del Keil Space in un teatro o sala da concerto non si è fisicamente soli e non si ha la stessa intimità di un percorso solitario, ma di fatto si è consapevoli che una moltitudine di persone stanno vivendo insieme a noi un’esperienza personale unica (guidata, certo, dal compositore e dai musicisti che lo interpretano) che immaginano, sentono e provano sensazioni irripetibili.


    Sam Keil – biografia dell’artista

    È nata a Londra nel 1965 in una famiglia di antiquari e artigiani legati alla Corona inglese, ha studiato sotto la guida di Dame Elizabeth Frink e Sir Roger de Gray, laureandosi alla City and Guilds e alla Royal Academy of Fine Art. In età adulta si trasferisce a Firenze, dove sviluppa il suo percorso artistico. Al Keil Space, le sue opere dialogano con l’eredità rinascimentale della città, ma si distaccano dai modelli tradizionali per abbracciare un’arte dinamica e contemporanea.
    A 59 anni, Keil è riuscita a racchiudere decenni di profondo studio e pratica artistica in un territorio d’arte visionario ed unico, in cui si viene introdotti a Prima, Seconda e Nuova Generazione di Bronzi, le collezioni che ripercorrono l’evoluzione dell’artista nel tempo.

    Per sapere di più su Keil Space Multisensory Experience si consiglia di visitare il sito ufficiale a questo link.

    Fondazione Orchestra Regionale Toscana - Partita I.V.A. 01774620486 Privacy Policy | Cookie Policy Realizzazione sito WWS Snc