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  • Il Teatro Alighieri di Ravenna



    Viaggio all’interno del Teatro Alighieri, sede del Ravenna Festival, che ci ospiterà per tre date a giugno per i concerti con il Philip Glass Ensemble.

    L’Orchestra della Toscana è presente quest’anno al Ravenna Festival, e sarà impegnata in un triplo appuntamento (dal 21 al 23 giugno) riguardante la trilogia Qatsi di Godfrey Reggio, con le musiche di Philip Glass. Saremo affiancati al Philip Glass Ensemble, diretti dal maestro Michael Riesman (assiduo collaboratore e “spalla” storica di Philip Glass) e al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” nell’esecuzione in sync delle tre colonne sonore durante la proiezione dei rispettivi film: Koyaanisqatsi, Powaqqatsi e Nagoyqatsi

    La cornice che ospiterà queste tre esibizioni è il prestigioso Teatro Alighieri, fiore all’occhiello dell’urbanistica cittadina e centro polifunzionale di eventi culturali, rappresentazioni teatrali e concerti. Ne raccontiamo in breve le origini e la storia fino ai nostri giorni. 

    Le Origini

    Realizzato tra il 1838 e il 1852 dai due architetti veneti, i fratelli Tomaso e Giovan Batista Meduna, che avevano recentemente curato il restauro del Teatro alla Fenice di Venezia, il Teatro Dante Alighieri è il maggiore teatro della città di Ravenna e uno dei più eleganti teatri storici d’Italia. L’edificio neoclassico – intitolato al Poeta su suggerimento del delegato apostolico, monsignor Stefano Rossi – è dotato di circa 850 posti fra platea e palchi, una volta affrescata e un’elegante sala del ridotto intitolata, in presenza del maestro Riccardo Muti, nel 2004 ad Arcangelo Corelli in occasione dei 350 anni dalla sua nascita.
    Posata la prima pietra nel settembre del 1852 stesso anno, nacque così un edificio di impianto neoclassico, non dissimile dal modello veneziano. L’inaugurazione avvenne il 15 maggio successivo con “Roberto il diavolo” di Giacomo Meyerbeer. 

    Dalla fine del secolo al primo Dopoguerra

    Nei decenni seguenti l’Alighieri si ritagliò un posto non trascurabile fra i teatri della provincia italiana, tappa consueta dei maggiori divi del teatro di prosa, ma anche sede di stagioni liriche che, almeno fino al primo dopoguerra mondiale, si mantenevano costantemente in sintonia con le novità dei maggior palcoscenici italiani, proponendole a pochi anni di distanza con cast di notevole prestigio.
    Nonostante il Teatro fosse stato più volte interessato da limitate opere di restauro e di adeguamento tecnico, le imprescindibili necessità di consolidamento delle strutture spinsero, a partire dall’estate del 1959, ad una lunga interruzione delle attività, durante la quale furono completamente rifatti la platea e il palcoscenico, rinnovando le tappezzerie e l’impianto di illuminazione, con la collocazione di un nuovo lampadario.
    L’11 febbraio del 1967 il restaurato Teatro riprende la sua attività, contrassegnata ora da una fittissima serie di appuntamenti di teatro di prosa, aperti anche ad esperienze contemporanee, e da un aumento considerevole dell’attività concertistica e di balletto.

    Tempi moderni

    Negli anni ’90, il Teatro Alighieri ha assunto sempre più un ruolo centrale nella programmazione culturale della città, attraverso intense stagioni concertistiche, liriche, di balletto e prosa tra autunno e primavera, divenendo poi in estate, data anche la chiusura della Rocca Brancaleone, sede ufficiale dei principali eventi operistici di Ravenna Festival.

    Per maggiori informazioni sui tre eventi che ci vedranno coinvolti a Ravenna Festival, cliccare qui. Le prevendite sono già disponibili! Per acquistare i biglietti, cliccare qui.

    Ricordiamo anche che è possibile acquistare un carnet per i tre eventi in questione: (Koyaanisqatsi 21/06, Powaqqatsi 22/06, Naqoyqatsi 23/06): € 75,00 – ridotto € 66,00.
    Disponibile solo presso la Biglietteria del Teatro Alighieri.

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