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  • Tokyo Opera City Concert Hall



    Un teatro non è sempre e solo arazzi in velluto e stucchi d’oro; questo i giapponesi lo hanno capito fin dagli anni ’90. Il Tokyo Opera City Tower è un esempio lampante di come classico e moderno possano fondersi sapientemente per creare qualcosa di straordinario. Anche qui abbiamo portato la nostra musica.

    Il Giappone è sicuramente tra i paesi più al passo con i tempi all’interno del panorama mondiale, in diversi ambiti, da quello tecnologico a quello culturale e architettonico. La sola città di Tokyo ha superato il modello americano, con strutture che rappresentano la vera essenza della modernità, portando chi le guarda direttamente nel futuro. Tale caratteristica è riservata non solo ad uffici ed abitazioni, ma anche ai luoghi di cultura. Si pensi per esempio al Tokyo Opera City Tower, uno dei teatri dell’opera più moderni e particolari al mondo. Sorge nel quartiere di Nishi- Shinjuku, all’interno di un complesso su cui si erge una torre di 54 piani per 234 metri di altezza, si tratta del settimo edificio più alto della città. La struttura è praticamente adiacente al New National Theatre, infatti la combinazione tra i due complessi da luogo al Tokyo Opera City.

    Tokyo Opera City Tower veduta esterna

    Indubbiamente si tratta di una struttura con uno stile decisamente lontano da quello a cui siamo abituati in Europa; stile che ritorna anche negli interni dello stabile, con le sale dislocate nei diversi piani e che si adattano alla multidisciplinarietà delle arti, dalla danza alla musica da camera. In particolar modo caratteristica è la sala da concerto più importante dell’intero teatro, che rappresenta un’ autentica opera d’arte nel quadro dell’architettura contemporanea. Inaugurata il 10 settembre 1997, la Tokyo Opera City Hall Concert, nasce principalmente per l’esecuzione di pezzi classici, pertanto ogni aspetto della struttura si adegua alle caratteristiche che questo tipo di musica richiede. Il posto è conosciuto anche come Takemitsu Memorial in ricordo del famoso compositore giapponese scomparso prematuramente, che aveva seguito i lavori di costruzione in qualità di direttore artistico e al quale è stato anche dedicato un contest: il “Toru Takemitzu Composition Award”.

    Interno Tokyo Opera City Concert Hall

    La pianta è regolare e dalle forme spigolose, il senso di profondità è conferito dalle travi perfettamente incastrate per formare delle rette parallele che confluiscono in un unico punto, esattamente in corrispondenza dell’immenso lucernario piramidale; forma che si viene riscontrata anche sul soffitto. Rari sono gli auditorium con una pianta di questo tipo e molto somigliante a questo è la Malting Concert Hall di Snape, in Inghilterra. La tonalità calda delle poltrone è in piena armonia con il resto delle impalcature in legno chiaro di quercia. Al di sopra del palcoscenico è posizionato un grande organo, che grazie al gioco di illuminazione dà vita ad un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

    Organo a canne

    L’acustica è impeccabile, studiata secondo le tecnologie moderne, creata dalla forma perfettamente regolare della pianta e dal legno naturale, che funge da corpo vibrante e risonatore, restituendo un ambiente caldo e rilassante in cui il suono raggiunge ogni angolazione della sala. È come se lo spettatore si trovasse da solo ad ascoltare l’esecuzione all’interno di una cassa di risonanza di uno strumento gigante; una comunicazione intima e diretta tra lui stesso e la melodia.

    Recital Hall

    Il complesso oltre al teatro ospita negozi, ristoranti, uffici, il museo d’arte multimediale InterCommunication Center (NTT) e la Tokyo Opera City Art Gallery. La galleria d’arte contemporanea è stata inaugurata il 9 settembre 1999 e, insieme alle mostre speciali, espone anche una serie di mostre personali sotto la denominazione di “Progetto N”, che mira a concentrarsi sugli artisti giapponesi emergenti. Il progetto è stato fortemente voluto dal compianto Nambata Tastuoki (1905-97), uno dei principali pittori giapponesi.
    Il ruolo della galleria è puntare alla creazione di una nuova cultura nella metropoli; il tutto fa del grattacielo non sono un complesso architettonico tra i più importanti al mondo, ma anche un fervido centro della cultura giapponese.

    Anche l’ORT ha avuto il grande onore di esibirsi in questo magnifico teatro; infatti nel giugno 2001 ha eseguito due concerti: il primo diretto dal maestro Luciano Berio, con Christian Lindberg e la violinista Sayaka Shoji che suonò lo Stradivari di Paganini (non a caso fu proprio lei la vincitrice del Premio Paganini 1999); il secondo concerto invece vide protagonista il direttore Luca Pfaff, insieme ai solisti Andrea Tacchi e Bin Huang, in un programma tutto contemporaneo (Vacchi, Sciarrino, Nieder e Maeda).


    Nome: Tokyo Opera City Concert Hall
    Indirizzo: 3 Chome-20-2 Nishishinjuku, Shinjuku City, Tokyo 163-1403, Giappone (vedi mappa)
    Contatti: Sito web
    Proprietà: Japan Art Council
    Capienza: 1632 posti (primo ordine 946- 4 sedie a rotelle; secondo ordine 356; terzo ordine 302)
    Inaugurazione: 10 Settembre 1997

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