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  • Un tenero Rinascimento



    Nel 2024 ricorrono i seicento anni dalla realizzazione del ciclo affrescato da Masolino da Panicale nella Chiesa di Santo Stefano a Empoli. Una mostra che collega il Museo della Collegiata alla chiesa stessa racchiude le sue opere. Caterina Cioli, empolese e viola dell’ORT, è stata a visitarla per noi.

    Come spesso accade, ogni volta che entriamo in una mostra entriamo in un altro mondo … Da empolese è stata una sorpresa scoprire che abbiamo importanti opere di Masolino nella nostra città.

    Pietà di Masolino
    Cristo in Pietà di Masolino, 1424

    La mostra intitolata Empoli 1424. Masolino e gli albori del Rinascimento inizia dal Museo della Collegiata. Qui la prima opera che mi ha colpito è un crocifisso, non opera di Masolino (scuola di Giovanni Pisano, 1300) che fu protagonista di un miracolo: durante la peste nacque l’usanza di portare il crocifisso in processione, in una di queste il crocifisso fu appoggiato ad un mandorlo secco e questo improvvisamente fiorì!
    L’unica opera di Masolino che è presente qui è la Pietà (nell’immagine di copertina), momentaneamente esposta nella chiesa di Santo Stefano degli agostiniani, insieme a tutte le altre opere di Masolino, e qui prosegue la visita.
    Particolarmente suggestiva è un’opera che proviene dagli Uffizi, detta “la Madonna che allatta”, o “Madonna del latte”. Quest’opera mi ha comunicato un sentimento leggero e delicato, eseguita con una pennellata sciolta e luminosa. Il volto, bello e rilassato, esprime un autentico sentimento di maternità. 

    La guida, molto preparata, ci ha fatto notare che con Masolino inizia un cambiamento importante nello stile; le figure sono ritratte in posizioni più naturali, i volti hanno lineamenti più rilassati e dolci, le vesti cominciano a mostrare pieghe chiare e scure. Piccoli dettagli molto importanti che indicano l’inizio del primo Rinascimento, chiamato “Rinascimento tenero“.
    Le stesse impressioni si hanno osservando la lunetta sulla porta della cappella, raffigurante una Madonna col Bambino; i volti esprimono un sentimento tenero e delicato.

    La Madonna dell’Umiltà di Masolino, anche nota come “Madonna del Latte”, 1415 c.

    Mi ha fatto molto piacere che a Empoli sia stata allestita una mostra per valorizzare il nostro patrimonio, ancora poco conosciuto, in particolare di un artista che fu chiamato a Firenze per dipingere la cappella Brancacci grazie al lavoro che stava svolgendo a Empoli (dove aveva iniziato a dipingere una cappella nella chiesa sede della mostra).

    Da musicista, la visita mi ha fatto provare un senso di libertà di espressione. L’arte, come la musica, esprime bellezza, un linguaggio universale che accomuna tutti e unisce i sentimenti dell’animo umano. Abbiamo tutti bisogno di bellezza, e questa mostra è un valido supporto a questa necessità.

    Consiglio a tutti di andarla a visitare.

    ingresso mostra

    La mostra Empoli 1424. Masolino e gli albori del Rinascimento, è promossa e organizzata dal Comune di Empoli e dalla Fondazione CR Firenze, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze.
    Resterà aperta fino al 7 luglio 2024, dal martedì alla domenica, ore 10.00-18.00
    Museo della Collegiata, Piazzetta della Propositura, 3
    Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, Via dei Neri, 15

    Per informazioni: tel 0571 757563
    Sito ufficiale

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