Anche quest’anno torniamo a Gambassi Terme all’interno della rassegna “Classica”. Ne approfittiamo per illustrare le caratteristiche di questa comunità, esplorando la storia di Gambassi Terme che ha origine nel Medioevo.
Gambassi Terme, incastonata tra le colline della Toscana, è una gemma nascosta ricca di storia, bellezze naturali e trattamenti termali rigeneranti.

La Storia in breve
Le origini di Gambassi risalgono all’alto Medioevo. Inizialmente Gambassi era uno dei castelli valdelsani appartenenti alla nobile famiglia Cadolingi, conti di Fucecchio. Il castello poi passò ai vescovi di Volterra nel 1037. Nel XII secolo, sorse un nuovo insediamento difendibile sul colle (Gambassi novum), accanto al Gambassi più antico (G. vetus). Nel XIII secolo, Gambassi divenne noto per la lavorazione del vetro.
Diverse vicende politiche segnarono la storia del luogo, incluso un conflitto tra San Gimignano e Volterra nel 1275. A partire dal 1293, Gambassi entrò a far parte del contado fiorentino.
Nei dei secoli successivi, Gambassi subì danni durante le guerre e cambiamenti amministrativi. Nel 1917, Gambassi si emancipò dal comune di Montaione, insieme ad altre frazioni, dopo lunghe trattative politiche. Questa emancipazione segnò la fine di un dibattito durato vent’anni, motivato anche da questioni economiche e di servizi pubblici.
La storia di Gambassi è anche caratterizzata da figure artistiche di spicco, come Francesco Livi, esecutore di vetrate nel XIV e XV secolo, e Giovanni Gonnelli, uno scultore del XVII secolo.
Tra i monumenti e i luoghi d’interesse di Gambassi, si annoverano diverse chiese storiche, come la pieve di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Giovanni Battista a Varna. Il territorio circostante è arricchito dal Parco Comunale, una zona verde con alberi secolari e piante tipiche della regione.
Consigli per la visita:
- Le rinomate acque termali di Gambassi Terme offrono un’oasi di relax e benessere.
- Perditi tra i vicoli medievali del suggestivo centro storico, ricco di storia e tradizione.
- Ammira l’architettura romanica della Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni, gioiello artistico del territorio.
- Esplora la Torre della Rocca, simbolo della potenza medievale di Gambassi Terme, e goditi lo splendido panorama sulla campagna circostante.
- Partecipa a eventi culturali e festival che animano il calendario di Gambassi Terme durante tutto l’anno, tra cui Classica 2025.

Lungo la Francigena, tra storia medievale e poteri contesi
La pieve di Chianni si trova lungo la via Francigena, che l’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, percorse tra il 990 e il 994. Chianni fu la ventesima tappa del suo viaggio di ritorno da Roma verso l’Inghilterra.
La pieve e il borgo appartennero al vescovo di Volterra fino al XIII secolo, nonostante vari conflitti per il controllo con i conti Cadolingi e il comune di San Gimignano.
Nel 1061, la chiesa possedeva un chiostro, ma la sua ubicazione è incerta. Nel 1210, un documento menziona il “podere Pieve vecchia” e definisce la chiesa come “domus ecclesia”.
La costruzione attuale risale al periodo intorno al 1200, con tracce della chiesa precedente visibili nel transetto.
Tra il XIII e il XIV secolo, nonostante vari privilegi papali, la pieve non era ricca. Nel 1276 pagava una bassa tassa per la decima. Successivamente nel 1301, Papa Bonifacio VIII revocò alcuni dei suoi beni e privilegi.
Nel XIV secolo, la pieve ospitava due compagnie religiose e la vita della chiesa era regolata dal comune di Gambassi.
La chiesa fu elevata a sede del Caposesto della Valdelsa nel 1356. Durante il XV secolo, subì diverse visite episcopali che riportarono sia riparazioni necessarie sia condizioni stabili. Tuttavia, nel 1465 il tetto era pericolante e nel 1501 le mura presentavano fenditure, portando a una ristrutturazione nel 1520.
La chiesa subì ulteriori lavori intorno al 1550 e nel 1782. Nel 1842 la facciata fu consolidata con contrafforti. Dichiarata monumento nazionale nel 1879, fu restaurata eliminando aggiunte barocche.
Nel 1957 furono rinvenuti resti dell’antica abside romanica.
Un’altra campagna di ristrutturazione si svolse nel 1979 e dopo il 2009 gli edifici annessi furono ristrutturati per ospitare un ostello per pellegrini.

Classica 2025 porta nuovamente la musica dell’ORT alla Pieve di Chianni con due concerti speciali, entrambi alle ore 18:00.
Domenica 22 giugno ascolteremo Tra le righe, un programma tra ironia e raffinatezza con il divertente Ein musikalischer Spaß di Mozart e il brillante Sestetto op. 81b di Beethoven.
Domenica 29 giugno è la volta di Vince la musica, che accosta la forza drammatica del Quartetto n. 8 di Šostakovič alla luminosità del Quartetto n. 21 di Mozart. Ulteriori info qui.