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  • Marradi, cultura e natura



    Questa settimana andiamo per la prima volta in una delle località più belle e suggestive del nostro Appennino: Marradi. Un borgo sospeso tra storia e natura, dove l’eredità di Dino Campana si intreccia con i sentieri dei boschi e i sapori genuini della tradizione.

    Il gruppo da camera dell’ORT formato da Chiara Foletto e Francesco Di Cuonzo sarà in concerto domenica 21 luglio a Marradi per un incontro fra violino e viola che si affronteranno anche in “campi” inconsueti, dai grandi classici alla musica popolare di Béla Bartók fino alle caricature ironiche, un po’ sopra le righe, di Aleksej Igudesman. È la prima volta che suoniamo in questo Comune ed è l’occasione giusta per conoscerne meglio le caratteristiche.

    Un Viaggio nella storia e nella cultura
    La magia dell’Appennino nei pressi di Marradi.

    Marradi, piccolo comune incastonato nell’Appennino tosco-romagnolo, ha un’origine romana (circa 2000 anni), perché sorgeva esattamente in un punto di tappa. Era cioè alla fine di una giornata di cammino da Faenza sulla strada che portava fino a Lucca. Su quei percorsi ogni 25 miglia romane c’era una città oppure un presidio. Ci sono delle vestigia medievali come la Rocca di Castiglionchio del X secolo, la Badia del Borgo, l’Eremo di Gamogna. Il centro storico ha invece un aspetto più rinascimentale dovuto al fatto che a Marradi furono esiliati alcuni gruppi familiari, come ad esempio i Fabroni da Pistoia, o i Torriani da Milano. Marradi ha questa particolarità: sembra una via di Firenze o di Pistoia strappata dal contesto e depositata in una valle appenninica. È come sentirsi in una una piazza storica di un centro toscano e poi invece all’improvviso ecco il bosco, ecco il monte. Tra i palazzi segnaliamo in particolare Palazzo Torriani, il settecentesco Teatro Animosi e il Palazzo Cannone.

    Dino Campana, cittadino illustre

    Marradi non è solo un borgo medievale immerso nella natura, ma anche la patria di Dino Campana, uno dei poeti italiani più iconici del Novecento. Nato a Marradi nel 1885, Campana trascorse la sua infanzia e giovinezza proprio nel suo paese natale, tra i vicoli del borgo e i sentieri dei castagneti. Le atmosfere di Marradi, con i suoi paesaggi suggestivi e la sua atmosfera sospesa tra realtà e sogno, ebbero un’influenza profonda sulla poesia di Campana. I versi dei suoi Canti Orfici, opera unica e visionaria, sono permeati da immagini e sensazioni legate alla sua terra natale.

    Attrazioni turistiche e culturali

    Il territorio di Marradi offre numerose attrattive per i visitatori. Gli amanti della natura possono esplorare i sentieri del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il paesaggio collinare regala panorami mozzafiato in ogni stagione.
    La gastronomia locale rappresenta un’altra risorsa preziosa. Marradi è famosa per i suoi marroni, celebrati ogni anno con una festa dedicata in ottobre. I ristoranti della zona propongono piatti tipici a base di questo frutto prelibato.

    La piccola stazione di Crespino del Lamole
    L’Eccidio di Crespino del Lamone e Fantino

    Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario di un tragico evento della Seconda Guerra Mondiale. Il 13 e 14 luglio 1944, le truppe nazifasciste compirono un efferato eccidio nelle frazioni di Crespino del Lamone e Fantino.
    L’operazione di rappresaglia causò la morte di 37 civili innocenti. Tra le vittime figuravano donne, anziani e bambini. Questo tragico episodio rimane una ferita aperta nella memoria della comunità marradese.

    Il Teatro degli Animosi di Marradi
    Un patrimonio da scoprire

    Marradi rappresenta una meta ideale per chi cerca autenticità e tradizione. Il comune offre un mix perfetto di storia, natura e cultura. I visitatori possono immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, lontano dal turismo di massa.
    Le iniziative culturali animano il borgo durante tutto l’anno. Mostre d’arte, concerti e rievocazioni storiche arricchiscono il calendario degli eventi. Marradi si conferma così una destinazione capace di stupire e affascinare in ogni stagione.

    Questo il link al sito del Comune.

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