Un altro luogo da visitare grazie a “Ville e Giardini Incantati“: anche quest’anno il Palazzo Mediceo di Seravezza ospita un nostro gruppo da camera. Il concerto dell’ensemble di fiati “Fiati in opera” ci permetterà di apprezzare oltre alla musica anche la bellezza del nostro patrimonio storico e artistico.
Alle pendici delle Alpi Apuane, alla confluenza dei fiumi Serra e Vezza, sorge un particolare palazzo mediceo, dalla struttura solida e compatta, con spigoli come una fortezza. È il Palazzo Mediceo di Seravezza, fatta costruire da Cosimo I tra il 1560 e il 1564 in una zona di grande importanza strategica, contesa per secoli tra le repubbliche di Pisa, Lucca, Genova e Firenze. Infatti, la villa non fu concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino che all’occorrenza sarebbe potuto diventare un avamposto militare difensivo, come dimostrano le feritoie al pian terreno. Vale la pena esplorare la storia di Palazzo Mediceo di Seravezza.

Ma la villa fu anche utile per ospitare Comiso durante le sue frequenti visite alle miniere e alle cave di marmo. Sotto il suo governo furono aperte le cave del Piastraio di Stazzema, mentre sotto la reggenza di Francesco I e Ferdinando I furono avviati gli scavi del Monte Altissimo, continuando l’opera di Michelangelo iniziata anni prima. In quel periodo, Palazzo Mediceo di Seravezza era un centro di attività intensa.

Oltre alla villa principale, il complesso è formato anche da un orto, un giardino geometrico all’italiana, una cappella oggi sconsacrata e le scuderie. Nonostante l’importanza del progetto, le ipotesi sulla sua paternità sono varie e discordanti. Secondo alcuni l’edificazione risalirebbe al 1559 su progetto di Bartolomeo Ammannati, scultore e architetto alla corte dei medici, ma in quegli anni erano diversi gli architetti che operavano per la famiglia medicea. Oltre l’Ammannati, c’erano anche il Vasari e il Buontalenti e sono innegabili le evidenti analogie architettoniche che avvicinano il palazzo di Seravezza ad alcuni lavori del Buontalenti come le ville di Artiminio e Petraia. A pochi architetti è attribuito il Palazzo Mediceo di Seravezza.

Nel XVIII secolo, con l’estinzione della casata medicea, la villa passò in mano ai Lorena. Il granduca Pietro Leopoldo destinò parte dei locali ad una ferriera, ancora visibile a lato del palazzo. Poi, una volta chiusa nel 1835, la villa tornò ad essere luogo di soggiorno per la famiglia granducale. Alla fine passò in mano allo Stato italiano nel 1864 che la donò al comune di Seravezza. Oggi questo meraviglioso luogo, oltre a mantenere la sua valenza storica ed artistica, è diventato sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, ma anche della biblioteca comunale, dell’archivio storico e di esposizioni di arte moderna e contemporanea. Oggi il palazzo mediceo di Seravezza offre molteplici funzioni.
Martedì 8 luglio 2025 nel Palazzo Mediceo risuoneranno le note di Fiati in Opera, ensemble di fiati dell’ORT che all’interno della rassegna Ville e Giardini incantati portano in scena brani di Luciano Berio, Nino Rota, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.
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