Dalla Pavane di Fauré ai ritratti sonori di Guerrini e Cosottini: quando la musica diventa il volto di una persona
Rosaria Parretti
Di mestiere scrivo: qualunque cosa. Ho scritto per la radio, la televisione, il teatro, il web. Sono stata fortunata perché ciò mi ha permesso di incontrare musicisti sopraffini e indiscussi talenti. Il primo abbonamento ai concerti sinfonici l’ho fatto quando avevo 15 anni. Da allora non suono nessuno strumento ma vado sempre "a orecchio”.L’isola che incantò Mendelssohn
Tra le scogliere esagonali di Staffa, Mendelssohn trovò ispirazione per la sua musica. Un paesaggio unico, scolpito dalla natura e carico di suggestione. Ancora oggi, quel luogo remoto continua a parlare a chi lo visita.
Paesaggi fratturati e intelligenza vegetale
Prendo spunto dal pezzo di Keiko Devaux, Fractured Landscapes, per avventurarmi nel misterioso mondo delle piante. Per farlo parto osservando il mio piccolo balcone.
Devozione popolare
Dalla profezia di Simeone alle maioliche Ginori: viaggio nell’iconografia della Madonna Addolorata, tra fede, arte e memoria del territorio.
Salvador, Impressioni surrealiste
Un affascinante incontro tra il surrealismo di Dalì e le note di Capogrosso, dove ogni immagine svela un legame misterioso tra pittura e musica, invitando l’osservatore a perdersi in un mondo onirico e simbolico.
Un bordo rosso da collezione
Un viaggio visivo nel mondo delle copertine dei vinili del Concerto per violino di Brahms, tra tradizione visiva e mancanza di innovazione.
Nascita di un capolavoro
Tra rivoluzione e guerra, nasce un capolavoro. Nel pieno di un’epoca segnata da sconvolgimenti epocali, Prokof’ev compone la Sinfonia n. 1 mentre il mondo assiste al crollo degli imperi, alla fine della Belle Époque e all’ascesa dei bolscevichi, tra rivoluzioni e guerre fratricide.
I Musical dei grandi coreografi
Il mondo del musical senza Jerome Robbins e Bob Fosse sarebbe come il calcio senza Pelè e Maradona. I due hanno firmato le coreografie dei più grandi capolavori di Broadway.
L’Adagio dell’America
Uno dei brani che più hanno segnato la cultura americana. L’Adagio di Barber, da colonna sonora del lutto nazionale a inno elettronico delle piste da ballo.
Čajkovskij a Firenze
Il 30 gennaio 1890, Čajkovskij giunge a Firenze per dedicarsi alla sua arte, immerso nella quiete del suo studio e nei ritmi lenti della città. Tra passeggiate solitarie e critiche impietose, osserva la vita fiorentina con occhi attenti, mentre la sua musica prende forma sotto il cielo toscano.