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    Passeggiando per Vienna



    Il 3 marzo inizia la rassegna dei Concerti Aperitivo della domenica mattina al Relais Santa Croce. Enrico Ruberti, primo contrabbasso dell’ORT, ci introduce al programma parlandoci dell’ottetto di Schubert. 

    L’ottetto di Schubert è uno tra i più importanti pezzi da camera scritti dal compositore austriaco, nonché pietra miliare della musica cameristica. Franz Schubert lo compose nel febbraio del 1824, completandolo il 1° marzo dello stesso anno. La data al Relais segna quindi il 200esimo “compleanno” (e due giorni) di questa importante pagina. Una coincidenza temporale, se così vogliamo, che ci ha spinti a optare per questo concerto in vista del primo appuntamento de I Concerti Aperitivo della domenica mattina.

    Il pezzo fu composto su commissione del conte Ferdinand Troyer, intendente dell’arciduca e cardinale Rodolfo d’Asburgo-Lorena. Troyer intendeva commissionare a Schubert una composizione che si rifacesse allo stile del settimino di Beethoven (che verrà eseguito proprio al Relais il 17 marzo), allora molto in voga a Vienna. Data la popolarità di tale composizione, potremmo dire che se al tempo fosse esistita una ipotetica hit parade, Beethoven avrebbe a lungo presidiato la prima posizione.
    Alla formazione da settimino (quattro archi + tre fiati), Schubert aggiunse un violino extra, e così nacque l’ottetto. La struttura del pezzo è identica al tradizionale settimino, poiché si svolge in sei movimenti, con medesima disposizione degli stessi: il primo, più brillante, con un’introduzione lenta; il secondo, cantabile; il terzo più allegro, e così via. Nonostante queste similitudini, che rendono quasi sovrapponibili le due composizioni, è tuttavia inconfondibile il tocco di Schubert. Una scrittura profondamente intima, e caratterizzata da un autentico lirismo, e un’orchestrazione all’avanguardia, capace di trasportarci nella Vienna dell’epoca. 

    Quando ho iniziato a lavorare per l’Orchestra, a inizio giugno dello scorso anno, mi fu chiesto di far parte di questo ensemble. Ho subito accettato, intravedendo in quest’esperienza un’imperdibile opportunità di crescita. Provare con tutta l’orchestra e il direttore è un conto, ma ritrovarsi in un gruppo ristretto ti avvicina molto agli altri strumentisti, ti porta a fare “autogestione”, quindi anche a confrontare e proporre le idee musicali. Mi ha aiutato, quindi, a conoscerli innanzitutto professionalmente e personalmente, ma soprattutto a conoscerli musicalmente, e questa è la cosa più importante e stimolante. Dopo le prime prove abbiamo tenuto una serie di concerti estivi (Gambassi Terme, Badia a Passignano e Seravezza). 

    Adesso siamo in trepidante attesa di riproporre questo concerto a Firenze, e contenti di aprire questa rassegna da tutto esaurito. Non vediamo l’ora di incontrare il pubblico, che aspettiamo calorosamente, e di esibirci in un luogo molto bello come la sala musica del Relais Santa Croce. A domenica!


    L’ottetto è composto da: 

    Giacomo Bianchi violino
    Clarice Curradi violino
    Stefano Zanobini viola
    Andrea Landi violoncello
    Enrico Ruberti contrabbasso
    Emilio Checchini clarinetto
    Umberto Codecà fagotto
    Andrea Albori corno

    Ricordiamo ulteriormente che tutti i Concerti Aperitivo della domenica mattina sono sold out.

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